Novara, il Pd affonda il colpo: «La maggioranza di Canelli non esiste più»

Novara mozione sfiducia Pd
Una delle numerose proteste del Pd contro l'assessore De Grandis

NOVARA – Il terremoto politico innescato dal gruppo An-Futuro Nazionale non accenna a placarsi. Dopo il deposito della mozione sulla “valutazione politico-amministrativa dell’Assessorato allo Sport” – che nei fatti si traduce in una sfiducia aperta all’assessore Ivan De Grandis (Fratelli d’Italia)  arriva la durissima stoccata del Partito Democratico.

Per l’opposizione dem, la mossa dei tre consiglieri “vannacciani” (Michele Ragno, Mauro Gigantino e Maurizio Nieli) certifica una rottura ormai insanabile all’interno del centrodestra novarese.

L’attacco dei Dem: «E’ finita l’era Canelli»

Il capogruppo del Pd, Nicola Fonzo, non usa giri di parole per descrivere lo scenario: «I tre vannacciani si sono sempre dichiarati parte della maggioranza, pur con qualche frizione. Si veda ad esempio l’ultima sceneggiata in Consiglio comunale sui posti in cui sedersi. Ora, invece, firmano un’esplicita censura verso un componente della Giunta che pure dovrebbero sostenere».

Un assist perfetto per il Partito Democratico, che non vede l’ora di portare la discussione nell’aula di Palazzo Cabrino per mettere a nudo le fragilità della coalizione del sindaco Alessandro Canelli.

«Non ci dispiace affatto e non vediamo l’ora di discuterla – incalza Fonzo – perché è risaputo che, per quanto ci riguarda, il massimo esponente di FdI nell’esecutivo è del tutto inadeguato a quel ruolo».

Il “tempo supplementare” verso il 2027

La nota ufficiale firmata dall’intero gruppo consiliare del Pd mette nero su bianco due elementi chiave. Da un lato la certezza che «la maggioranza con cui il Sindaco venne eletto nel 2021 non esiste più»; dall’altro, la prospettiva di un lungo e logorante finale di mandato.

Le elezioni comunali, inizialmente previste per il 2026, sono state infatti posticipate alla primavera del 2027. Un rinvio che il Pd definisce un “tempo supplementare” ad alta tensione: «L’undicesimo anno dell’era Canelli non sarà una passeggiata. Alle tensioni tra i partner della coalizione si aggiunge il desiderio di protagonismo della neonata formazione di destra».

Le grandi manovre per il dopo-Canelli sono già iniziate e, per l’amministrazione comunale, i prossimi mesi si preannunciano tutto meno che sereni.

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