NOVARA – L’assessore all’istruzione del Comune di Novara, Giulia Negri, finisce ancora una volta nel mirino delle opposizioni. A scatenare l’ennesimo “bombardamento” sull’esponente di Fratelli d’Italia sono state le dichiarazioni rese dall’assessore nel corso di una seduta di commissione nell’ambito del percorso di avvicinamento alla approvazione della nota di aggiornamento del Documento Unico di Programmazione.
“Vincoli sulle assunzioni, dobbiamo usare personale esterno”
Nella seduta, Negri ha manifestato l’intenzione di esternalizzare la gestione dei due nuovi asili nido costruiti con fondi Pnrr, quello di via Fara e quello di via Spreafico, che potrebbero essere aperti nell’autunno dell’anno prossimo. Durante la discussione Negri ha confermato che per tutto il 2026 non sono previste assunzioni di educatrici ed educatori in aggiunta ai 68 già in pianta organica. Ad impedire le nuove assunzioni, «un vincolo normativo, al quale tutti i comuni si devono attenere, che impone al nostro ente di non superare il 27,63% della spesa corrente destinata al personale».
L’opposizione: «Le liste d’attesa non saranno azzerate»
Da qui la decisione dell’amministrazione di «aprire comunque i nuovi nidi con personale altrettanto qualificato rispetto a quello comunale, seppur esterno» come ha spiegato l’assessora. Un’affermazione che ha generato la reazione di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Insieme per Novara che in una nota diffusa dopo la commissione hanno commentato la scelta di non assumere personale dipendente: «Le liste d’attesa non saranno cancellate, come abbiamo ripetutamente chiesto, perché la sessantina dei posti già disponibili non saranno coperti per mancanza di personale educativo».
«Uno straordinario risultato»: l’ironia della minoranza
«Uno straordinario risultato – hanno ironizzato gli esponenti delle opposizioni – per chi si vanta dell’attenzione alle famiglie e della qualità dei servizi della nostra città, che restano elevati per l’impegno quotidiano delle educatrici e di tutto il personale addetto». «Coglieremo ogni occasione – hanno concluso – per raggiungere il traguardo dell’azzeramento delle liste d’attesa di cui Negri non conosce la precisa consistenza».
Negri: «Abbiamo le tariffe più basse d’Italia»
Negri, uscita non benissimo dal dibattito in aula, ha affidato la sua autodifesa postuma ad un comunicato stampa, in cui tra l’altro ricorda che «il comune di Novara applica tariffe tra le più basse d’Italia, una scelta deliberata, coerente e orientata a sostenere i nuclei familiari. Questa politica tariffaria rende l’offerta comunale ancora più attrattiva, aumentando fisiologicamente la domanda, ma rappresenta soprattutto un segno tangibile della volontà dell’amministrazione di sostenere le famiglie nella gestione della vita privata e contemporaneamente del lavoro». Secondo l’assessore «l’esternalizzazione della gestione dei due nuovi nidi non rappresenterebbe certo una riduzione dell’impegno comunale, ma una soluzione organizzativa che ci consentirà comunque di lasciare in capo al comune il coordinamento pedagogico e l’organizzazione».
