I partigiani dell’atomo – con qualche “convertito” – sbarcano sotto la Cupola.

Novara nucleare iniziativa favorevole
Il tour di "Stand up for nuclear" tocca Novara il prossimo 12 settembre

NOVARA – Chi l’avrebbe mai detto che un giorno ci saremmo ritrovati i “partigiani” a fare volantinaggio non contro i mulini a vento (quelli servono per la transizione energetica), ma a favore dell’uranio?
Eppure –  la data da segnare sul calendario è sabato 12 – arriva in città lo Stand Up for Nuclear, l’evento di piazza promosso da associazioni come Comitato Nucleare e Ragione, Riforma e Progresso ed Energy Break.

Ottava edizione di un “format” sperimentato

Un format giunto all’ottava edizione in Italia e diffuso in oltre 30 nazioni, nato con l’ambizioso obiettivo di spiegare che il nucleare non serve solo a fare i supereroi nei fumetti Marvel, ma anche la medicina diagnostica, la ricerca scientifica e, incidentalmente, a produrre elettricità senza emettere CO₂.
L’approccio annunciato dagli organizzatori al loro banchetto è quasi terapeutico: niente proclami ideologici, ma dati scientifici, schede e persino “attività ludiche” per convincere i cittadini novaresi che un reattore non è un mostro da favola.
Una sfida non da poco in un Paese dove per decenni la parola “atomo” ha evocato più la fine del mondo che il saldo della bolletta.

Il cortocircuito della politica 

Ad accendere i riflettori sull’evento non sono stati però solo i dati sulla decarbonizzazione, ma il dibattito della politica nazionale.
La mappa delle reazioni traccia un quadro dove le tradizionali geometrie ideologiche si disintegrano con straordinaria disinvoltura.

Maggioranza, opposizione (e la conversione sulla via di Damasco)

Da una parte troviamo la maggioranza di governo (Lega e Forza Italia in testa) che festeggia l’iniziativa  per sostenere il ddl delega sul nucleare sostenibile votato alla Camera lo scorso giugno e ora al Senato.
Accanto a loro, l’area del centro liberale e riformista: la senatrice piemontese di Italia Viva Silvia Fregolent, parte attiva dell’Intergruppo Parlamentare “Energia Nucleare”, ha persino ospitato la conferenza stampa dello Stand Up direttamente a Palazzo Madama. Quando si dice bipartisan.

Dall’altra parte della barricata, l’opposizione alza le barricate difendendo lo spirito dei referendum passati. Il Movimento 5 Stelle parla chiaramente di “bufala di Stato”, evocando bollette salate e costi scaricati sui contribuenti. AVS e Partito Democratico scuotono la testa in direzione delle scorie radioattive e della spinosa questione del Deposito Nazionale (CNAI), ribadendo che la salvezza sta unicamente nel vento e nel sole.

Ma la vera perla culturale di questa stagione – ed è qui che la vicenda flette verso la narrazione d’autore – è il cortocircuito tra gli ambientalisti della prima ora.
Assistere all’adesione ufficiale di Amici della Terra allo Stand Up for Nuclear ha dello straordinario. Dopo oltre quarant’anni di battaglie e striscioni rigorosamente anti-atomo, l’associazione di matrice radicale ha cambiato idea: la crisi climatica incalza e il nucleare, da nemico giurato, è diventato improvvisamente un alleato indispensabile per tagliare le emissioni.
Una conversione sulla via di Damasco che lascia interdetti i colleghi del fronte del “No”, dimostrando come a volte la realtà superi la fantasia.

Tra lo Stretto di Hormuz e il banchetto sotto casa

Le ragioni presentate nel manifesto degli attivisti poggiano su un quadro economico e geopolitico drammaticamente d’attualità. Tra le scosse dell’invasione russa dell’Ucraina dal 2022, i recenti blocchi del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz e i rubinetti del gas del Golfo Persico che si chiudono a targhe alterne, la dipendenza energetica dell’Europa (che importa ancora l’87,6% del proprio gas naturale) assomiglia sempre più a una roulette russa.
Per non parlare del paradosso per cui le centrali civili riescono persino a riconvertire l’uranio delle vecchie testate atomiche in elettricità da illuminazione pubblica, trasformando metaforicamente le spade in aratri (o meglio, in Watt).

Insomma, il 12 settembre a Novara ci sarà da divertirsi

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