NOVARA – A volte ritornano. Questa è forse una di quelle volte. A Novara potrebbe infatti accadere che Sun, l’azienda comunale che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale torni ad occuparsi almeno in parte del sistema della sosta a pagamento, per gestire il quale l’azienda era stata socia di Best in Parking-Parcheggi Italia nella prima fase di vita di Nord Ovest Parcheggi, la concessionaria delle strisce blu.
«Una situazione delicatissima»
A causare questa per certi versi clamorosa novità è una situazione “delicatissima” (come è stata ripetutamente definita sia dal sindaco Alessandro Canelli che dal comandante della Polizia Locale Paolo Cortese) che è emersa lunedì pomeriggio nella sesta commissione consiliare permanente. Pretesto della seduta, l’avvio dell’attività del nuovo parcheggio sotterraneo del Duomo
Perché – lo si è capito molto bene – la partita che si sta sviluppando parallelamente alla nascita del “parcheggio del vescovo” è molto più complessa rispetto alla semplice dinamica della pedonalizzazione di piazza Martiri ed ha a che fare con l’equilibrio complessivo della gestione dei parcheggi.
Il sindaco conferma il contenzioso con Nord Ovest Parcheggi
In commissione è stata infatti resa esplicita una situazione su cui negli ultimi giorni, proprio in coincidenza con l’apertura del parcheggio Centro Duomo, si erano susseguite indiscrezioni sempre più intense: c’è in corso un contenzioso tra il Comune di Novara e la società Nord Ovest Parcheggi, concessionaria dei parcheggi blu novaresi del piano Musa, e che è controllata dalla austriaca Best in Parking, socio di maggioranza del parcheggio sotterraneo.
Un contenzioso che si sostanzia in un doppio ricorso al Tar presentato da Nord Ovest Parcheggi contro il Comune.
Il canone minimo è di 1.950.000
Oggetto del contendere, la richiesta avanzata dal concessionario di riduzione della franchigia sul canone annuo. Il contratto tra il Comune e la società, stipulato al tempo della nascita del sistema Musa con la giunta Ballarè e rimasto sostanzialmente intatto anche con la proroga di nove anni accordata dall’attuale amministrazione, prevede infatti che il gestore versi al comune il 69% del totale degli incassi, garantendo però un versamento minimo di 1.950.000 euro l’anno anche se l’ammontare determinato dagli incassi fosse inferiore.
«Nord Ovest parcheggi lamenta perdite»
Il punto è che dopo diversi anni di “vacche grasse” per Nord Ovest Parcheggi sono da qualche tempo iniziati tempi più difficili. Come hanno confermato in aula Canelli, Cortese e l’assessore all’ambiente e mobilità Elisabetta Franzoni, in questa fase “la società lamenta di essere in perdita”
La conferma di questa tensione finanziaria arriverebbe dai dati, citati in aula dal capogruppo del Pd Nicola Fonzo, ma rintracciabili sul sito del Comune. Risulta infatti che Nord Ovest parcheggi abbia un debito nei confronti del comune che per il 2024 assomma a circa 1 milione e 104mila euro, a cui vanno aggiunti circa 750 mila euro relativi al 2023, e ancora pendenti.
Complessivamente, quindi, il Comune vanta un credito che si avvicina a 1,85 milioni di euro.
La richiesta: diminuire il canone minimo
Di conseguenza Nord Ovest Parcheggi ha chiesto di rivedere il canone annuo minimo. Richiesta a cui il Comune si è opposto: e contro il diniego Nord Ovest Parcheggi ha fatto ricorso al Tar.
In attesa della pronuncia del tribunale, si sta comunque cercando una via d’uscita.
Si cerca una mediazione sul numero degli stalli
Canelli ha parlato di «una fase di interlocuzione con la società». Che, secondo quanto si apprende, avrebbe come oggetto il numero totale degli stalli gestiti da Nord Ovest Parcheggi. La trattativa mirerebbe a ridurre i posti gestiti dalla società alle sole zone più centrali: indicativamente l’Allea, largo Bellini, largo Alpini d’Italia, via XX Settembre.
Tutto il resto del sistema Musa tornerebbe nella disponibilità del comune, che starebbe verificando la possibilità di riaffidarlo appunto a Sun.
Non ci sono conferme ufficiali
Non ci sono ovviamente conferme ufficiali di questa ipotesi. Ed è difficile immaginare – anche qualora fosse confermata – i tempi di una operazione comunque complessa.
L’impressione – suffragata ulteriormente da qualche mezza frase del sindaco durante la commissione – è che Canelli lascerebbe questa “patata bollente” molto volentieri in eredità a chi verrà dopo di lui.
Al sindaco, per ora, interessa portare a casa la pedonalizzazione di piazza Martiri. Sul resto, si vedrà.
