ROMENTINO – Passaporto in ufficio postale senza code: da oggi si può anche in 81 comuni della provincia di Novara. Sono i comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti che rientrano nel progetto Polis di Poste Italiane, messo in campo per portare i servizi della pubblica amministrazione più vicino ai cittadini dei territori periferici.
Servizio disponibile in provincia di Novara e Vercelli
Un servizio che fa capolino in Piemonte proprio a partire dalla Provincia di Novara e da quella di Vercelli, dove il nuovo servizio è stato presentato ieri, venerdì 7 novembre. La presentazione ufficiale per il novarese si è svolta all’ufficio postale di Romentino, alla presenza del sindaco e presidente della Provincia Marco Caccia, del questore Fabrizio La Vigna, della direttrice della filiale di Novara Carmen Priore e di Guido Bonadies, responsabile di Poste Italiane per il quadrante.
Come fare ad ottenere il passaporto
Per ottenere il rilascio o il rinnovo del passaporto basterà consegnare all’ufficio postale un documento di identità valido, il codice fiscale, due fotografie, pagare in ufficio il bollettino per il passaporto ordinario della somma di 42,50 euro e una marca da bollo da 73,50 euro. In caso di rinnovo bisognerà consegnare anche il vecchio passaporto o la copia della denuncia di smarrimento o furto del vecchio documento.
Grazie alla piattaforma tecnologica in dotazione agli uffici postali abilitati, sarà l’operatore a raccogliere le informazioni e i dati biometrici del cittadino (impronte digitali e foto) inviando poi la documentazione all’ufficio di Polizia di riferimento. Il nuovo passaporto potrà essere consegnato da Poste Italiane direttamente a domicilio, con un costo supplementare di 9 euro.
Il sindaco di Romentino e presidente della Provincia Marco Caccia, ha definito l’iniziativa “un valore aggiunto per il territorio perché è sempre più fondamentale garantire ai cittadini, anche nei piccoli centri, la possibilità di accedere ai servizi”. Il questore di Novara, Fabrizio La Vigna, ha ricordato che il progetto è stato “fortemente voluto per portare anche in provincia un servizio già attivo in altri territori”. In questo modo “possiamo semplificare le procedure, evitando spostamenti verso il capoluogo”.
Cirio: e ora passaporto a casa al compimento dei 18 anni
Negli auspici della Regione, che è stata interlocutore fondamentale di Poste e del Ministero degli Interni in questo progetto, si tratta solo di un primo passo. “Il Piemonte – ha detto il presidente della Regione Alberto Cirio che ha inaugurato il servizio nel comune di Villata, nel vercellese – vuole infatti essere la prima Regione italiana che consegna direttamente a casa il passaporto al compimento dei 18 anni. È un obiettivo che ci poniamo per il 2026: un principio importante che tutela il diritto alla mobilità, ma soprattutto la dignità del cittadino e l’abbattimento della burocrazia”.
