NOVARA – Un’immagine storica e per certi versi surreale, quella che si è presentata ieri, lunedì 25 maggio, agli occhi dei novaresi: Piazza Martiri della Libertà, il cuore pulsante della città, è completamente deserta. Nessuna auto in sosta, nessun traffico. La monumentale piazza è stata interamente sgomberata per fare spazio alle transenne e ai primi mezzi d’opera: è ufficialmente partito il maxi-cantiere che cambierà radicalmente il volto del centro storico di Novara.
Archeologi al lavoro
I primi mezzi hanno fatto il loro ingresso in mattinata per allestire l’area. Come da prassi per contesti di tale pregio storico, le operazioni iniziali sono dedicate ai saggi archeologici: scavi stratificati necessari a sondare il sottosuolo prima di procedere con le opere pesanti. L’auspicio dell’amministrazione è che non riemergano reperti tali da rallentare l’iter, come accaduto in passato per il vicino parcheggio interrato.
Archiviata la fase di ricerca storica, il cronoprogramma prevede lo sbancamento dell’attuale pavimentazione in asfalto, il rifacimento completo dei sottoservizi (reti idriche, fognarie ed elettriche) e la successiva posa di pietra di pregio.
Un passaggio chiave, quest’ultimo, per alimentare le fontane previste dal progetto (ma su questo aspetto potrebbero esserci delle novità della redazione finale del progetto esecutivo) e sostenere le quaranta piante che circonderanno la statua, fungendo da “quinta” scenografica davanti al Teatro Coccia e a Palazzo Venezia.
Un anno di trasformazione
Quanto dureranno i lavori? Secondo le stime del sindaco Alessandro Canelli, l’orizzonte temporale per il completamento oscilla tra i 10 e i 12 mesi. Il cantiere, dunque, terrà banco per almeno un anno. L’appalto è stato aggiudicato a una realtà d’eccellenza del territorio: la Dremar di Borgomanero, che da oggi ha preso ufficialmente possesso dell’area.
L’obiettivo finale è ambizioso: trasformare l’ex ricovero di veicoli in un vero e proprio “salotto” urbano. Una metamorfosi radicale per una piazza che, fino a ieri, i novaresi hanno vissuto quasi esclusivamente come parcheggio o sede estemporanea di grandi eventi, dagli Street Games al Graduation Day.
La scommessa dell’amministrazione
Non mancano, come è fisiologico in questi casi, le polemiche legate alla sottrazione di stalli per la sosta. Eppure, il Comune tira dritto: l’obiettivo è restituire ai cittadini uno spazio da vivere esclusivamente a piedi, moderno e all’insegna del verde.
«Se tutto va bene, la piazza sarà pronta tra un anno», ha commentato cautamente il primo cittadino. Con la segreta speranza di inaugurarla prima del suo addio a Palazzo Cabrino
