NOVARA – La rivoluzione della mobilità studentesca piemontese sotto la Cupola di San Gaudenzio compie un ulteriore passo avanti. Con il lancio della “Fase 2” di Piemove, la misura della Regione Piemonte che garantisce il trasporto pubblico gratuito agli universitari under 26, entra ufficialmente in gioco anche il Conservatorio Guido Cantelli.
L’istituzione musicale novarese si unisce così alle quattordici nuove accademie e realtà di alta formazione che hanno aderito al progetto, integrando l’offerta già attiva per gli iscritti all’Università del Piemonte Orientale.
Il bilancio dei primi mesi della misura è estremamente positivo e i numeri raccontano di un’adesione massiccia. In tutto il Piemonte sono già oltre 68mila gli studenti che hanno richiesto la tessera, con il territorio di Novara che recita una parte da protagonista: le adesioni hanno infatti già toccato quota 1.245, trainate dagli 830 iscritti dell’UPO, a cui si sommano oltre 400 studenti che gravitano su Torino tra Università e Politecnico. A questa platea si aggiungono ora i 317 iscritti del Conservatorio Cantelli, che proprio in queste ore riceveranno via mail le istruzioni operative per azzerare i costi dei propri spostamenti.
Le istituzioni: «Un modello per l’Italia»
«Oggi Piemove cresce e si allarga ad altri 5.000 studenti a livello regionale», hanno commentato il presidente della Regione, Alberto Cirio, e l’assessore ai Trasporti Marco Gabusi, sottolineando come si tratti di una misura senza pari in Italia, capace di tenere insieme la tutela dell’aria e il sostegno concreto al diritto allo studio.
Soddisfazione espressa anche dall’assessore regionale alla Cultura, la novarese Marina Chiarelli, la quale ha ribadito come l’ingresso del Cantelli rappresenti un atto di attenzione verso le nuove generazioni, rimuovendo ostacoli economici e logistici che spesso frenano il talento. Una visione condivisa da Federico Domenico Eraldo Sacchi, presidente del Cantelli, che vede nell’iniziativa un modo per accompagnare i giovani musicisti verso modelli di vita più sostenibili.
I requisiti e la procedura
Per accedere a questa opportunità, gli studenti devono avere un’età inferiore ai 26 anni e un indicatore ISEE entro la soglia degli 85.000 euro. Il beneficio ha una validità annuale di dodici mesi, mesi estivi inclusi, e copre l’intera rete urbana di Novara e degli altri capoluoghi piemontesi. Per chi invece studia a Torino ma risiede nel Novarese, lo sconto viene applicato sulla quota relativa alla rete urbana all’interno dell’abbonamento integrato “Formula”.
Per quanto riguarda l’iter burocratico, gli studenti del Conservatorio dovranno innanzitutto autorizzare il trattamento dei dati per permetterne il caricamento sulla piattaforma regionale. Una volta effettuata la registrazione tramite SPID o CIE sul portale dedicato al sistema BIP, sarà possibile caricare il titolo gratuito direttamente sulla propria tessera tramite smartphone o, in alternativa, richiedere la spedizione a casa di una nuova carta già attiva.
Il panorama locale
Il fermento non riguarda però solo il capoluogo novarese: i dati confermano una partecipazione vivace in tutto il quadrante nord-orientale della regione. Si registrano infatti oltre 1.200 tessere nel Biellese e quasi mille nel Vercellese, mentre il Verbano-Cusio-Ossola sfiora le trecento adesioni, a dimostrazione di una misura che sta ridisegnando le abitudini di spostamento di migliaia di giovani pendolari e fuori sede.
