Radici Chimica: venerdì a Novara nuovo tavolo, i sindacati rimangono scettici

Novara Radici vertenza tavoli
E' sempre in salita la trattativa per la crisi della Radici Chimica

NOVARA – Si terrà venerdì 16 ottobre, alle 9.30 nella sede di Confindustria, il nuovo round negoziale sul futuro dello stabilimento Radici Chimica di Novara. L’appuntamento arriva all’indomani del tavolo di lunedì 12 ottobre, un confronto che ha lasciato forti perplessità e riserve tra le rappresentanze dei lavoratori.

Il piano industriale di Lone Star e le incognite sul riassorbimento

Al centro della trattativa, condotta nell’ambito delle procedure previste dalla legge 234, c’è la proposta di rilancio formulata dal fondo americano Lone Star, attuale proprietario del sito. Le ipotesi aziendali puntano ad assorbire, entro la fine dell’anno, 48 degli oltre 100 lavoratori interessati dalla crisi, facendo leva sulla riorganizzazione produttiva e sulla riconversione parziale delle strutture.
La prospettiva tracciata dalla proprietà individua la riconversione di spazi industriali per attività di data center e logistica, il rilancio del comparto polimeri tramite l’aumento dei listini e le sinergie con la società Domo, fino alla realizzazione di un nuovo impianto per il sale 66.

Le perplessità dei sindacati su tempi, dati e organizzazione del lavoro

Le organizzazioni sindacali giudicano tuttavia lo schema privo di concretezza e caratterizzato da tempistiche irreali.

Pesano inoltre due elementi critici emersi durante il vertice: da un lato l’assenza di documentazione scritta, dato che la dirigenza (rappresentata dall’amministratore unico Angelo Rodolfi e dal direttore Pio Gazzini) ha esposto le linee guida senza consegnare relazioni o dati tecnici; dall’altro gli squilibri nell’organizzazione del lavoro, con parte del personale inattivo mentre in altri reparti si continua a ricorrere allo straordinario.

I prossimi passaggi tra Confindustria e Ministero

Senza garanzie vincolanti, dati finanziari certi e un cronoprogramma verificabile, i sindacati hanno ribadito la propria indisponibilità a firmare l’accordo. Dopo la verifica di venerdì, lunedì 19 il passaggio già programmato al Ministero.

Novara Radici vertenza tavoli MALPENSA24

 

Radici Chimica: la città di Novara si schiera a fianco dei lavoratori