A Galliate gli ultras della “Remigrazione”. A Verbania invece non hanno i permessi

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Il banchetto pro-Remigrazione allestito accanto alla Chiesa di S.Antonio

NOVARA – Dopo il rumoroso “show” dello scorso 1 novembre nelle vie del centro città, sono tornati a materializzarsi nel novarese gli esponenti del comitato “Remigrazione e riconquista”. L’occasione è stata quella della campagna di raccolta firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare che il movimento di estrema destra a cui aderiscono realtà come Casa Pound e Rete dei Patrioti  ha lanciato.

«Banchetti in oltre 60 città in Italia»

Ieri e oggi sono stati allestiti banchetti – secondo quanto recita un comunicato ufficiale del Comitato – «in oltre 60 città da nord a sud con una struttura composta al 100% da volontari che credono serva la Remigrazione per salvare la nostra Nazione».

Presidio e raccolta firme anche a Galliate

Tra le città interessate alla presenza dei punti di raccolta firma c’era anche Galliate, nel novarese Non un caso, se si pensa che tra i primi firmatari a livello nazionale della proposta di legge del Comitato c’è anche ìl consigliere comunale galliatese di Fdi Domenico Larné,

Il gazebo è stato allestito accanto alla chiesa di  S. Antonio in viale Beato Quagliotti.

Nessun problema particolare: del resto l’iniziativa è stata tenuta abbastanza sottotraccia. E anche dal fronte opposto i commenti e le stigmatizzazioni sono arrivate questa mattina, a iniziativa ormai conclusa.

Il sindaco Cantone: «Prendiamo le distanza»

Un presa di posizione molto netta, sia pure articolata, è arrivata, tramite un post su Facebook, dal sindaco di Galliate Alberto Cantone (Pd). «Voglio essere chiaro – scrive il sindaco –  Galliate non è e non sarà mai una città che normalizza l’odio. La nostra comunità si fonda su Costituzione, dignità della persona, uguaglianza, rispetto. La sicurezza si costruisce con regole serie, controlli efficaci e servizi che funzionano, non trasformando le persone in capri espiatori e non alimentando paure come strumento politico».

«No a xenofobia e scorciatoie autoritarie»

«Allo stesso tempo – prosegue – in democrazia le idee si confrontano: la raccolta firme e l’espressione delle opinioni sono diritti tutelati, nei limiti di legge. Ma proprio perché la democrazia è forte, ha bisogno di parole chiare da parte delle istituzioni quando compaiono messaggi che rischiano di spingere la convivenza verso la contrapposizione, la discriminazione e la disumanizzazione. Per questo, a nome dell’Amministrazione comunale, prendiamo pubblicamente le distanze da ogni narrazione che alimenti xenofobia, intolleranza o scorciatoie autoritarie».

I partiti di maggioranza: «Proposta sostanzialmente assurda»

«Galliate – conclude Cantone –  sceglie una strada diversa: legalità senza propaganda, inclusione senza ingenuità, fermezza senza odio. Invito tutti a mantenere il confronto civile e a rispettare persone, spazi pubblici e regole. Come Amministrazione Comunale continueremo a lavorare per una città sicura e unita: una sicurezza vera, quotidiana, fatta di prevenzione, presenza sul territorio, ascolto e responsabilità».

Un lunga nota a commento dei fatti è arrivata poi anche dalle forze politiche della coalizione di maggioranza, che definiscono «inaccettabile e sostanzialmente assurda» la proposta della remigrazione e concludono dichiarando di preferire  «ignorare la provocazione di questa raccolta firme e concentrarci a trovare soluzioni che richiedono intelligenza e visione per rispondere ai veri bisogni dei cittadini».

Banchetto di Verbania saltato per mancanza di permessi

Un banchetto di raccolta firme era annunciato per ieri mattina anche a Verbania in piazza San Vittore. Ma in realtà non è arrivato nessuno: il motivo, secondo quanto si è appreso, è la mancata o tardiva presentazione della richiesta dei permessi per l’allestimento del presidio.

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