NOVARA – Due giovani novaresi sono finiti in manette, arrestati dai Carabinieri del Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Novara, con l’accusa di sequestro di persona, rapina aggravata dall’uso di armi e lesioni personali per una vicenda che coinvolge, come parte offesa, un uomo di Gattinara, nel vercellese
Una relazione nata online e finita in una rapina
La vicenda nasce tramite internet: attraverso una piattaforma social, uno degli indagati è entrato in contatto con un cittadino di Gattinara ed è riuscito a instaurare una relazione, fin da subito con il reale obiettivo di introdursi nell’abitazione della vittima designata. Cosa che è accaduta nella sera tra il 23 e il 24 novembre.
Uno dei due giovani, poi raggiunto dal complice, ha immobilizzato la vittima con il nastro adesivo, l’ha legata a una sedia, e successivamente colpita ripetutamente al volto. Sotto la minaccia di un coltello, i due aggressori si sono fatti consegnare bancomat e relativo codice, successivamente utilizzati per effettuare prelievi e tentativi di transazione fraudolenta. Prima di allontanarsi, si sono impossessati del telefono cellulare della vittima e di diversi monili in oro appartenenti alla madre.
Scoperti in un Bed and Breakfast e arrestati
Tre giorni dopo i Carabinieri di Novara, durante un controllo ordinario in un B&B nel territorio provinciale, hanno individuato i due presunti autori del fatto ancora in possesso del bancomat e di parte della refurtiva della vittima. Si tratta di due fratelli, giovanissimi, che sono stati poi riconosciuti dalla vittima. Tutta la refurtiva recuperata è stata restituita ai legittimi proprietari e i due sono stati arrestati e portati in carcere a Novara, dove sono tuttora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
