Microchip a Novara, c’è ok di Invitalia: 3,2 miliardi e (si spera) 1.600 posti di lavoro

Novara Silicon Box ok Invitalia
Da destra Alberto Cirio, Alessandro Canelli, Adolfo Urso, Daniela Cameroni

NOVARA – La “apparizione” del ministro Urso di meno di tre settimane fa sotto i soffitti affrescati di Palazzo Cabrino si è rivelata foriera di buone notizie reali: come era stato anticipato in quell’occasione il Consiglio di amministrazione di Invitalia ha dato il via libera ufficiale al “Vulcan Project”, sbloccando un contributo pubblico da 1,3 miliardi di euro a valere sul Fondo per il Chips Act europeo.
Un maxi investimento da 3,2 miliardi di euro, oltre 1.600 nuovi posti di lavoro e il primo impianto europeo di microchip di nuova generazione. Il progetto di Silicon Box a Novara compie il passo decisivo.

L’impianto e i numeri

L’operazione rappresenta una delle più imponenti campagne di attrazione di capitali esteri mai realizzate in Italia. Con l’approvazione del CdA si chiude la complessa fase istruttoria legata all’Accordo di sviluppo siglato a marzo tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), Invitalia e il colosso dei semiconduttori, guidato sul territorio dalla Regione Piemonte e dal sindaco di Novara Alessandro Canelli, in veste di Commissario straordinario di Governo.

La tabella di marcia

Il cronoprogramma è già tracciato: entro la fine dell’anno verrà consegnato il progetto definitivo. Successivamente, la struttura commissariale avvierà l’iter per il rilascio dell’autorizzazione unica, con un obiettivo chiaro: aprire i cantieri nella prossima primavera.

Le reazioni

Orgoglio nelle parole del ministro delle Imprese Adolfo Urso: «L’Italia rafforza il proprio ruolo di piattaforma produttiva dell’economia digitale e la sua sovranità tecnologica e industriale. È il risultato di un grande lavoro di squadra che fa del territorio un nuovo polo di riferimento globale».

Sulla stessa linea il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, che sottolinea l’impatto occupazionale: «Parliamo di oltre 1.600 posti di lavoro qualificati e di un progetto che guarda al futuro, rafforzando la capacità del nostro territorio di essere protagonista nelle sfide tecnologiche».

Per il sindaco di Novara e commissario straordinario Alessandro Canelli si tratta di «un passaggio fondamentale che dà certezza alla fattibilità dell’operazione. Ora procederemo veloci per dare l’autorizzazione unica e far partire i lavori nel più breve tempo possibile».

«La formazione deve anticipare il lavoro, non inseguirlo – sottolinea l’assessore regionale alla Formazione Daniela Cameroni –. Dobbiamo giocare d’anticipo e preparare tecnici e lavoratori prima dell’avvio dello stabilimento. Con strumenti come le Accademie di Filiera e gli ITS Academy, oltre a interventi mirati di reskilling per il territorio novarese, trasformeremo i 1.600 posti annunciati in opportunità concrete per giovani e lavoratori locali».

«Un investimento di queste dimensioni – conclude il senatore novarese Gaetano Nastri – richiede la capacità di fare squadra. Governo, Regione Piemonte e Comune di Novara hanno lavorato nella stessa direzione, ciascuno con le proprie competenze e responsabilità. Il presidente Alberto Cirio e il sindaco Alessandro Canelli, anche nella sua veste di commissario straordinario, stanno svolgendo un ruolo importante in un percorso che deve proseguire con la stessa determinazione. Ora l’obiettivo è arrivare nel più breve tempo possibile all’autorizzazione unica e all’apertura del cantiere. Il percorso non è ancora concluso e continueremo a seguirlo con grande attenzione affinché tutti i passaggi previsti procedano nei tempi indicati»

Novara Silicon Box ok Invitalia MALPENSA24
Visited 37 times, 37 visit(s) today