NOVARA – L’indennizzo per l’utilizzo “abusivo” dei contratti a tempo determinato per i docenti di religione cattolica spetta anche agli insegnanti nel frattempo assunti in ruolo. Lo ha stabilito ieri con la propria sentenza n. 10 il Tribunale di Novara (presidente Giulia Cassano) primo in Italia ad applicare una specifica sentenza della Suprema Corte di Cassazione.
L’assunzione con il concorso del ’25 non sana il passato
Nonostante la docente sia stata assunta con contratto di lavoro a tempo indeterminato nell’anno scolastico 2025-2026, il Tribunale di Novara applicando la sentenza della Suprema Corte di Cassazione n. 30779 del 23 novembre 2025, ha ribadito che il concorso per mezzo del quale sono stati assunti i docenti di religione cattolica a partire dall’anno scolastico 2025-2026 “non sana il precedente comportamento posto in essere della abusiva reiterazione dei contratti di lavoro a tempo determinato riconoscendo un risarcimento del danno di oltre sessanta mila euro”.
Vertenza patrocinata dalla Cisl scuola
La vertenza è stata patrocinata dall’avv. Francesca Cacopardo su incarico della Cisl Scuola la quale, per mezzo del proprio segretario Generale del Piemonte Orientale Domenico Amoruso esprime la massima soddisfazione dichiarando che “siamo felici che il Tribunale di Novara primo in Italia, abbia riconosciuto il risarcimento del danno anche ai docenti di religione cattolica che sono stati immessi in ruolo: il concorso parziale, così come strutturato non risolve il problema del precariato per i docenti di religione cattolica né per i docenti in genere o del personale ATA.”
