NOVARA – Calci, pugni e botte fino a farle perdere i sensi. Un brutto caso di violenza in famiglia è stato scoperto nella notte tra il 27 e il 28 dicembre a Novara dalla Polizia di Stato. A lanciare l’allarme è stata una donna di 31 anni cittadina turca, residente nella zona del Torrion Quartara, che aveva ricevuto una richiesta di aiuto dalla sorella, che temeva per la propria vita dopo essere stata aggredita dal marito.
Segni di violenza e ferite sul corpo
L’intervento è scattato intorno alle 2 di notte. Sul posto erano presenti alcuni familiari della vittima. Dal balcone dell’abitazione si è affacciato il marito della donna, classe 1991, anch’egli cittadino turco che ha poi consentito l’ingresso agli agenti. Sul ballatoio è stata trovata la moglie in evidente stato di sofferenza, con numerose lesioni visibili al volto, agli avambracci e all’addome.
Un’aggressione scattata d’improvviso
La donna è stata trasportata al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore per le cure necessarie. Ascoltata successivamente dagli agenti, ha raccontato che la sera precedente, dopo una cena con parenti del marito, l’uomo avrebbe cambiato improvvisamente atteggiamento, accusandola senza motivo di comportamenti provocatori.
Ferita all’addome con un coltello da cucina
L’aggressione sarebbe proseguita con tentativi di colpirla con un coltello, fino al ferimento all’addome. L’uomo l’avrebbe poi trascinata per i capelli in camera da letto, continuando a colpirla con pugni e calci, fino a farle perdere i sensi. Al risveglio, le violenze sarebbero continuate nel soggiorno, con ulteriori percosse e ustioni provocate dal contatto forzato con un calorifero acceso.
Le violenze andavano avanti da mesi
La vittima ha dichiarato che episodi di violenza e minacce andavano avanti da mesi, fin dal suo arrivo in Italia nell’ottobre scorso, ma di non aver mai denunciato per timore di ritorsioni e di perdere il permesso di soggiorno. Una versione poi confermata dalla sorella. L’uomo è arrestato e portato in carcere a Novara.
