OGGIONA CON SANTO STEFANO – «Aggrediscono verbalmente e fisicamente i ragazzini, loro coetanei». Una sorta di «branco», lo definiscono, che «esercita pressioni e intimidazioni in alcune vie di Santo Stefano». Lo dice il centrodestra di Progetto Comune, chiedendo all’amministrazione comunale – con un’interrogazione da discutere al primo consiglio comunale utile – di intervenire nei confronti di un fenomeno legato alla sicurezza. Una situazione che «è iniziata da diversi mesi».
Il baby branco
Attraverso l’interrogazione «urgente», il centrodestra in opposizione ha sottoposto al sindaco Franco Ghiringhelli e al vicesindaco Stefano Baggini (delegato alla Sicurezza, al Controllo del vicinato e alla Polizia locale) «la problematica della mancanza di sicurezza nel nostro Comune, in particolar modo nell’abitato di Santo Stefano». Il riferimento va proprio ai «giovani adolescenti che si trovano al parco Don Paolo e aggrediscono verbalmente e fisicamente i loro coetanei». Dicono: «Lasciano segnali convenzionali sui fili elettrici, come a segnare il loro territorio. Sappiamo anche che sul pullman che trasporta i ragazzi alle scuole medie di Solbiate Arno, si verificano episodi di bullismo gravi». Un gruppo «artefice di questi atti, anche violenti, che non rispetta le minime regole di convivenza». L’affondo: «Il paese sembra sotto scacco dei bulli e pertanto chiediamo provvedimenti seri per fermare questo fenomeno e rendere sicuro il paese in modo che i luoghi possano essere usufruiti da tutti senza paura».
«Dov’è la sicurezza sbandierata?»
Così il centrodestra di Progetto Comune: «Constatiamo che, come al solito, è il gruppo di noi consiglieri di minoranza a sollevare il problema. Questa grave situazione, di paura diffusa e disagio per bambini e genitori, è iniziata da diversi mesi e siamo sempre noi a sollecitare l’amministrazione a intervenire, visto che sembra vivere su un altro pianeta o in un altro Comune, non certamente a Oggiona con Santo Stefano. Dov’è la sicurezza sbandierata in campagna elettorale? Il nostro auspicio è che questo grave fenomeno non venga sottovalutato».
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