«Si vende Villa Colombo a Oggiona: bella mossa, sindaco. Ma è rimasto solo»

oggiona villa colombo piero

Egregio sig. Sindaco Ghiringhelli, io semplicemente la devo ringraziare, la mia posizione espressa in un articolo apparso su Malpensa 24 nei confronti della doppia convocazione del Consiglio Comunale ha colpito nel segno.

Certamente la sua posizione è di carattere burocratico, se devo convocare il Consiglio Comunale, e non ho la maggioranza, perché sono assenti i miei consiglieri di maggioranza, lo faccio in prima e immediatamente in seconda convocazione così non ho problemi di presenza perché scende il numero dei presenti, per essere valido il Consiglio Comunale.

Questo tipo di convocazione lo fanno gli amministratori di condominio, perché sanno che in prima convocazione non hanno sicuramente la maggioranza dei presenti, quindi utilizzano la seconda convocazione per deliberare con presenza ridotta.

Lei non è amministratore di condominio, amministra un Comune, dove i consiglieri di maggioranza, di solito appoggiano il Sindaco, magari nelle riunioni non sono proprio allineati, ma quando si va in Consiglio, si allineano, il dubbio che si evidenzia nel suo caso, che probabilmente le assenze erano legate al non allineamento sulla vendita di Villa Colombo.

Le tolgo ogni dubbio io personalmente sulla vendita sono d’accordo, avrei introdotto dei meccanismi di tutela per i futuri utilizzi, ma questa può essere una discussione accademica, occorre vedere cosa dice la legge in materia.

Bellissimo il passaggio del referendum, non entro nel merito del tecnicismo referendario da Lei utilizzato, ma abbia almeno la delicatezza di non vantarsi di uno strumento che si sa, difficilmente, va a buon fine per il problema legato al quorum.

Se facciamo un’analisi, ai residenti di Santo Stefano, direi che vedono Villa Colombo un po’ lontana, mentre per i residenti di Oggiona assume un’importanza rilevante, già li dobbiamo fare conto di circa un 50% di persone votanti che potrebbero non votare, quindi la partenza per raggiungere il quorum è terribilmente in salita.

Lei sicuramente ha fatto questo calcolo, occorre darle atto di avere usato molto bene questo strumento per raggiungere il suo obiettivo.

Indire il referendum il 29 giugno in una sola giornata e pensando di raggiungere il quorum di 1861 votanti per la sua validità, quando alle elezioni amministrative, dove Lei è stato eletto, hanno votato il 53,28% dei votanti ossia 1957 votanti, mi sembra sinceramente folle, mossa politica di alto livello, contentino ai promotori del no, ma con la certezza di invalidare il referendum, per proporre, in seguito, al Consiglio Comunale la vendita senza problemi, forte della nullità del referendum.

Purtroppo ha trovato un ostacolo sul suo cammino, i suoi consiglieri non erano proprio in linea, per non rischiare cosa fa, utilizzando, giustamente i regolamenti, convoca il consiglio comunale il 21 luglio alle ore 18.00 pensando che lo stesso andasse deserto, contemporaneamente lo convoca il 23 luglio alle 20.30.

Piccolo inghippo, il 21 sera si presentano 3 consiglieri di minoranza, comunque, avendo visto lontano (veggente) aveva già convocato la seconda seduta per il 23 luglio, non le rimane che annullare la seduta e dichiararla deserta, ossia nessun consigliere di maggioranza si è presentato, complimenti per la visione politica di non cadere con i colpi della maggioranza, questa in termini politici si chiama sfiducia strisciante al Sindaco.

Chissà perché in seconda seduta mancano solo due consiglieri di maggioranza mentre gli altri sono presenti, miracolosamente in due giorni rientra tutto, anche l’assessore esterno, assente nella prima convocazione è presente, anche se non ha diritto di voto.

Purtroppo nel momento della votazione si evidenzia un piccolo inghippo, su 11 consiglieri votanti abbiamo 6 voti favorevoli, 4 contrari e 1 consigliere di maggioranza astenuto.

Tecnicamente la delibera è approvata, però un consigliere di maggioranza, di posizione rilevante nell’amministrazione, non si allinea con il suo Sindaco, lascio al lettore trarne le conclusioni.

Tecnicamente parlando è stato ineccepibile, ha utilizzato tutti i metodi concessi dai regolamenti per arrivare al suo scopo, la vendita di Villa Colombo, ma è sicuro di avere ancora una maggioranza, ormai è a fine mandato quindi non corre pericoli particolari, ormai ha imparato le tecniche amministrative di condominio, le faccio i miei complimenti riuscirà sicuramente a galleggiare sino alla fine del suo mandato.

Riporto le sue parole tratte dall’Informatore Comunale: “Quando sono stato eletto ho dichiarato che avrei fatto il possibile, ovviamente nei limiti delle mie capacità, per gestire con lungimiranza il nostro comune.”

Vorrei sottolineare che un comune si Amministra e non si gestisce, solo le aziende sono gestite in funzione dei profitti, i comuni amministrati nei servizi che danno alla popolazione, piccolo dettaglio.

Inoltre Lei aveva dichiarato, nel primo Consiglio Comunale, un elenco di opere pubbliche che avrebbe completato, poiché lasciate incompiute dalla precedente amministrazione, mi riferisco alla Piazza di Oggiona intitolata al Generale Dalla Chiesa, all’ex edificio Combattenti, all’ex Asilo vecchio in Santo Stefano, mi sa dire come ha GESTITO tutto questo.

Mi auguro che con il ricavato della vendita di Villa Colombo riesca a realizzare qualcosa di concreto delle opere che ho elencato e per le quali si è speso, altrimenti sarà ricordato come un immobiliarista.

Purtroppo la Politica ad alti livelli riesce a mascherare gli errori, ma quella che Lei pensa di fare non restituisce sul territorio la credibilità amministrativa, il cittadino vede giornalmente e sente giornalmente quello che succede, purtroppo utilizzando i metodi di un Amministratore di Condominio per uscire da un “impasse” politico non le rende onore Politico e Amministrativo.

Ricordo un grande Sindaco che con poche parole e tante difficoltà ha intrapreso la strada di unire le due frazione edificando l’edificio Comunale ossia la Casa Comunale, vedendo molto lontano per avvicinare le due frazioni.

Piero Colombo
(ex sindaco a Oggiona con Santo Stefano)

Oggiona, Villa Colombo verso la vendita: vale 1,2 milioni

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