Olgiate, l’ex assessore: «Orgoglioso del palasport. Io insultato da avvoltoi digitali»

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L’ex assessore Paolo Maccabei e il palazzetto delle polemiche

OLGIATE OLONA – Un conto sono le critiche, altro gli insulti e le denigrazione personale. Il nuovo palazzetto dello sport di via Diaz è un’opera che, come afferma l’ex assessore Paolo Maccabei, «la comunità attendeva da almeno 40». Se ne parlava già ai tempi del sindaco Valerio Mola e poi durante il doppio mandato Volpi. È però vero anche che l’opera realizzata in via Diaz ha diviso l’opinione pubblica del paese. E questo non giustifica i commenti denigratori. Davanti ai quali Paolo Maccabei, con una lettere pubblicata sul suo profilo Facebook, ha detto… «anche no».

L’intervento dell’ex assessore

Paolo Maccabei è stato assessore per due mandati. Durante i quali ha seguito tutto l’iter di progettazione e costruzione del palazzetto dello sport. Lavoro che rivendica sotto tutti gli aspetti. Anche quello architettonico. Alle ultime elezioni però Maccabei non è stato eletto, ma è entrato in consiglio dopo le dimissioni di Calzone.

La bomba d’acqua dell’altro giorno ha colpito anche il nuovo impianto sportivo olgiatese. In parole semplici: il palazzetto ha imbarcato acqua. E la notizia ha fatto scalpore dal momento che il cantiere è stato concluso recentemente. Sui social poi si è scatenata la bagarre ed a questo punto che l’ex assessore ha rotto il silenzio.

Sono e resto orgoglioso di aver contribuito a sostenere la realizzazione del Palazzetto dello Sport di Olgiate Olona, un’opera attesa da quarant’anni dalla nostra comunità e da intere generazioni di giovani. Il mio orgoglio si estende al progetto architettonico, che ha ricevuto numerosi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale.

Oggi, tuttavia, vedere le immagini dell’interno del Palazzetto allagato dopo una violenta pioggia mi riempie di profonda tristezza, delusione e rabbia.
È cruciale ricordare che il compito di un’Amministrazione – sindaco e assessori – è quello di definire le opere da realizzare e verificarne la fattibilità economica e amministrativa. Successivamente, attraverso specifici bandi pubblici, si affidano la progettazione e l’esecuzione.

Alla luce di quanto accaduto, pur riconoscendo la natura straordinaria dell’evento atmosferico, ritengo doveroso e necessario chiedere con chiarezza spiegazioni ai progettisti, alla direzione lavori e all’impresa esecutrice, affinché siano individuate le cause e si mettano in atto le soluzioni necessarie per tutelare la struttura e la comunità.

Nel mio ruolo di assessore, ho sempre accettato le critiche, anche le più severe, purché fossero costruttive e mirate al bene comune. E in ogni circostanza, ho sempre agito con il mio nome, cognome e mettendoci la faccia.

Mi rammarica, ma fino a un certo punto, leggere l’ondata di commenti superficiali e denigratori sui social media. Vedo avvoltoi digitali che si gettano su una notizia per denigrare le persone, compreso il sottoscritto, attaccandole sul piano personale e professionale.

A questi “leoni da tastiera”, che forse non hanno mai costruito nulla di concreto nella loro vita, rispondo con il mio percorso. Un percorso fatto di studio, di lavoro sul campo e di dedizione alla crescita dei nostri ragazzi. Un percorso che mi rende orgoglioso e che non temo di mostrare, perché so che la mia professionalità e la mia onestà parlano più forte di qualsiasi insulto anonimo.

La differenza tra noi è che io ho sempre messo la faccia e il mio lavoro in tutto quello che ho fatto. La loro esistenza, invece, sembra limitarsi a nascondersi dietro uno schermo per denigrare chi ha il coraggio di agire e di assumersi delle responsabilità. Ma ora, lasciamo da parte chi vuole solo denigrare e concentriamoci su ciò che conta davvero: trovare i responsabili e le soluzioni a quanto accaduto.
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