OLGIATE OLONA – «Noi avevamo dato tutto in mano a un tecnico per la certificazione energetica. Ma tuttora aspetta dei documenti da parte dell’amministrazione comunale, che non sono mai stati inviati. Ed è per quello che siamo fermi». Parla la polisportiva Mago, gestore del palazzetto dello sport di Olgiate Olona che – per il momento – non potrà riaprire la struttura di via Diaz. Non ancora: questioni di sicurezza legate alle norme antincendio e, appunto, alla mancata certificazione energetica da presentare dopo le operazioni di posa del parquet. Ma ora è proprio il gestore che prende posizione. Non senza frecciate: «Ci sta causando gravi danni».
Il caso della certificazione
Tutto ruota intorno a quella «mancata ottemperanza delle azioni necessarie per eliminare le condizioni di difformità rispetto alle norme di prevenzione incendi», spiegava – attraverso una nota – l’amministrazione Montano. «Nonché dell’omessa presentazione della certificazione energetica aggiornata».
Quindi, interviene la polisportiva: «È una storia lunga e complessa», dicono. «Dopo due giorni, per la questione antincendio, abbiamo risolto il problema con la realizzazione di due porte tagliafuoco: abbiamo mandato delle foto e hanno fatto il sopralluogo, in modo da avere la possibilità di riaprire». La richiesta del Comune, però, riguardava anche la certificazione energetica: «Ecco, abbiamo dato tutto in mano a un tecnico, che però aspetta tuttora dei documenti da parte dell’amministrazione». Nello specifico, si chiedeva «la certificazione della centrale termica e l’attestato di prestazione energetica originale. Ma nessuno dei due documenti è stato consegnato. Ed è per quello siamo fermi».
«Gravi danni»
Di ciò che viene contestato, prosegue poi la polisportiva, «abbiamo dato ragione solo in merito alla mancata realizzazione di un campo da beach volley, non abbiamo potuto farlo per questioni economiche. Sul resto, no». Anzi: «Aspettiamo da un anno e mezzo che il Comune sistemi diverse problematiche, che erano state riscontrate fin dal giorno di consegna del palazzetto». Per esempio, «avevamo fatto già notare i disagi per gli allagamenti, per gli scarichi sbagliati delle docce e perché entra acqua ovunque quando piove. Ma il Comune non ha mai fatto niente». Conclude: «Ora sono oltre due mesi che siamo fuori dalla struttura, con tutti i gravi danni che ne conseguono. Avremmo solo voluto avere un maggiore confronto con l’amministrazione comunale».
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