Sorrisi e palloni, Kastritis è già carico. “Il derby Varese-Cantù? Come Aris-Paok”

Openjobmetis Varese Kastritis inizio stagione

VARESEE’ un Kastritis già carico come una molla. Tuttocampista potremmo definirlo. Da lunedì allena i ragazzi del settore giovanile, scruta il mercato per individuare l’ultimo acquisto e prepara il raduno della squadra (lunedì 18). A proposito. I nuovi acquisti lo soddisfano appieno, la conferma degli italiani è exciting e il calendario non è un problema. Ai giornalisti che gli fanno notare il ritorno del derby con Cantù Ioannis risponde: “è come Aris-Paok in Grecia”. Che lui ha giocato un mucchio di volte. Varese e il Campus gli mancavano. Si percepisce, è palpabile. Accompagnato dai due General Manager Zach Sogolow e Maksim Horowitz, a mò di guardie svizzere (il Gaggiolo in fondo è vicino), coach K snocciola programmi, spiega i nuovi giocatori, fissa gli obiettivi. Un fiume (di entusiasmo) in piena. Sorrisi e palloni. Bentornato coach Kastritis, bentornata Pallacanestro Varese.

L’ultimo acquisto

Prima domanda su l’ultimo acquisto che manca per completare il roster. Prevedibile. La risposta di Kastritis è a pagina 18 del manuale del giovane doroteo. “Stiamo lavorando sul mercato, non abbiamo fretta, vogliamo trovare il profilo giusto (che in realtà c’è già n.d.r.) che vada ad incastrarsi alla perfezione nella squadra. Le caratteristiche? Un giocatore che non sia un non difender player (cioè che si dia da fare dietro) e in attacco che sia in grado di essere on the ball e of the ball”. Non male per rompere il ghiaccio all’ombra dei 37 gradi che martellano la Itelyum Arena. Manca solo il nome. Dici niente. Nel giorno in cui Trieste prende Sissoko e Juan Toscano-Anderson e Cantù annuncia Sneed l’attesa dell’ambiente per un colpaccio si impenna.

Il basket di Varese secondo Ioannis

“Proveremo a fare una squadra completa in ogni fase di gioco. La base è la difesa. Imposteremo un basket moderno. In attacco daremo ai giocatori libertà di esprimersi. Vogliamo essere veloci, alzando il pace e scoring the correcting ways. Abbiamo fatto tesoro di quello che è successo nella passata stagione”. Traduzione. Sarà un mix tra lo stile della Pallacanestro Varese dell’era Scola e l’approccio difensivo “all’europea” che è il marchio di fabbrica di Kastritis.

I nuovi americani

Una presentazione dei nuovi americani? Eccola servita. “Siamo molto contenti di aver firmato Nkamhoua. Può giocare 4 e 5. E’ versatile: sa tirare da 3 e giocare in post. Renfro viene da una stagione complicata, ma ha ottime caratteristiche e avrà una motivazione extra per fare bene: è un rim protector e ha capacità complementari a Nkamouha. Moore è fisico, atletico, prende rimbalzi, garantisce velocità e spinge in transizione. Moody è un giocatore di grande esperienza: ha giocato in tanti campionati europei e darà leadership e personalità alla squadra.

La conferma degli italiani

Tre su tre. E il quarto (Ladurner) viene da sé. Più Mauro Villa come vedremo. Ecco il pacchetto degli italiani. Sempre Kastritis. “Sono molto soddisfatto per la conferma di Librizzi, Assui e Alviti. Ci contavo moltissimo. Anzi per noi era una priorità averli in squadra sia per il loro carattere che per le loro caratteristiche tecniche. Elisèe ha disputato un grande Europeo Under 20 e l’ha vinto: se continuerà a lavorare duro come l’anno scorso andrà avanti nel suo percorso di crescita”.

Mauro Villa e i giovani

Mancava solo la conferma ufficiale. Al diavolo balbettii e misteri, ci pensa Kastritis. “Mauro Villa farà parte del roster. Questa settimana sto allenando i giovani di Varese Basketball e devo dire che sono molto soddisfatto. Molti li conoscevo già perché erano già con noi, altri sono nuovi. Mi piace molto il loro entusiasmo e la voglia di imparare sempre cose diverse”.

Il mercato e gli obiettivi stagionali

La domanda sugli obiettivi stagionali è quella tradizionalmente più scivolosa e temuta nella conferenza stampa di inizio anno. Ioannis “il democristiano” non fa un plissè. “Siamo ottimisti. I feel great and exciting. Sono sicuro che grazie alla grande cooperazione con la società e il gruppo faremo insieme buone cose. Il mercato? Sono molto soddisfatto, abbiamo preso i giocatori che volevamo prendere. Tornare ai playoff? Ci proveremo (sorriso largo come una casa n.d.r.). Lavoreremo duro ogni giorno e rispetteremo gli avversari. La LBA è un campionato molto difficile, ma abbiamo un ottimo roster e ottimi giocatori. Faremo del nostro meglio individualmente e di squadra e poi vedremo dove saremo arrivati”. Cultura del lavoro e ottimismo in dosi omeopatiche. Come Tonino Guerra. “Ioannis, l’ottimismo è il profumo della vita”.

La delusione per la mancata partecipazione alla Fiba Europe Cup

Kastritis tira il fiato e passa la palla ai due General Manager, che esternano la delusione della società per la mancata partecipazione alla Fiba Europe Cup. “Avremmo voluto parteciparvi, tornare in Europa è un nostro obiettivo. Il coach ha sempre giocato le coppe. Dovremo conquistarci questo diritto sul campo e non sarà semplice perché il livello si è alzato molto. Ci proveremo senza alcun dubbio perché è uno step che il club vuole fare”.

Il calendario e il derby con Cantù

Kastritis è pronto per il gran finale. Via a briglie sciolte. “Inizio di calendario difficile? Guardando le squadre non saprei scegliere una partita facile. Dovremo giocare con tutti e la LBA è molto competitiva. Il livello del campionato italiano e del basket europeo si sono alzati ulteriormente. Gli avversari sono forti, ma sono convinto che anche noi possiamo esserlo”. E in cauda venenum. “Mi chiedete del derby contro Cantù? Vi svelo un segreto. Quando hanno pubblicato il calendario è la prima cosa che mi hanno indicato: il 16 novembre torna il derby. E’ una partita importante contro un club importante, che ha storia, passione e un tifo incredibile. Proprio come noi. I nostri tifosi ci daranno una grande energia e saremo pronti a dare il nostro meglio. Conosco bene il significato di questa rivalità. In fondo sarà come giocare Aris-Paok”.

Il messaggio ai tifosi di Varese

Non vedo l’ora di incontrarvi di nuovo. Siamo entusiasti di giocare per Varese e dovremo essere bravi a trasmettere ai nuovi giocatori il significato di essere davanti ai nostri tifosi. Posso promettere che lavoreremo ogni giorno duramente per rendervi fieri di noi e per onorare la maglia che indossiamo.

Pallacanestro Varese, la meglio gioventù si allena al Campus. Dirige Kastritis

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