Opere, a Magenta spesi 6 milioni in due anni. Tenti: «Nessuno come noi»

Tenti assessore vicesindaco magenta

MAGENTA – «Ne ho sentite di tutti i colori, nessuna amministrazione può sistemare tutto contemporaneamente, ma vi abbiamo messo mano e continueremo a farlo con continuità». Il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici di Magenta Enzo Tenti (nella foto) ha rivendicato oggi, mercoledì 2 ottobre, i meriti dell’amministrazione Del Gobbo sul fronte delle opere compiute e di quelle che verranno, illustrando uno per uno gli investimenti del Comune da luglio 2022 al prossimo dicembre, quando avverrà il giro di boa del mandato.

In totale, l’attuale maggioranza ha speso ben 6 milioni di euro (6.056.624,69). «Sfido chiunque a trovare un’amministrazione appena insediata che spende una cifra simile – ha detto Tenti – Anziché fare cose visibili ed eclatanti, abbiamo pensato di spendere di più nella messa in sicurezza, nelle manutenzioni e per rendere fruibili nuovi spazi, oltre che per opere nuove». Di seguito, i capitoli di spesa settore per settore.

Viabilità. Un quinto del totale (1,2 milioni) è stato investito in infrastrutture stradali, ciclabili e pedonali. Spiccano, per importi, la pista ciclabile Magenta-Corbetta (346.000 euro) e la riqualificazione di piazza mercato (339.543,13),«riaperta primo dell’inizio delle scuole e dove manca solo la nuova area per gli eventi, che sarà pronta per la metà di questo mese. Abbiamo ripreso alcune idee – ha precisato il vicesindaco – dall’amministrazione Calati, che però andavano “messe a terra”. Non dormiamo sulle cose, quando ci viene segnalata una buca normalmente viene chiusa in 24 ore, ma seguiamo un criterio per farle».

Manutenzioni. A questo proposito, gli slogan indicati da Tenti sono “minuto mantenimento” e “manutenzione circolare”, cioè costante, di anno in anno. «Se ogni amministrazione avesse fatto la sua parte, con qualcosa portato a termine ogni anno, oggi spenderemmo meno». Del mezzo milione di euro spesi per questa voce (escluse le scuole), 213.000 euro le hanno assorbite le manutenzioni del patrimonio comunale, 194.000 quelle della segnaletica stradale e 72.000 le strade.

Teatro. «Siamo partiti dalla valutazione della sicurezza in ogni edificio. Non bisogna fare come con il Ponte Morandi, intervenendo dopo che è successo qualcosa, e il Lirico è l’esempio più eclatante». Il conto finale dei lavori per la messa in sicurezza della sala è di 262.610 euro.

Scuole. Un altro 25% delle spese totali (1,657.954,31 euro) è finito nelle scuole «e tutto in un anno e mezzo, sfido chiunque a fare altrettanto. Probabilmente qualcuno non lo vede, a partire dai 368.000 euro spesi in piccole manutenzioni, fino a quanto è stato speso per l’intervento a Pontevecchio (300.000 per la messa in sicurezza delle facciate più altri 19.000 per la sostituzione della caldaia). Adesso ne tengano conto: la scuola deve educare anche sugli atti vandalici interni. Abbiamo iniziato a imbiancare tutte le scuole, a partire da due quest’anno, alcune non lo erano da decenni, chiaro che poi le spese aumentano».

panchine smart magenta

Arredo urbano e spazio pubblico. Fra i 126.176,99 euro complessivi rientrano le panchine smart e le fontane «che ora funzionano dopo anni e dopo aver cambiato l’azienda che le gestisce». Una curiosità: la rimozione dei graffiti dall’Ossario e da Villa Naj Oleari è costata al Comune 4.000 euro.

Impianti sportivi e parchi. Spesi 900.000 euro, di cui un terzo per la riqualificazione dello stadio per il Magenta che gioca in Serie D.

Cimitero. Altri 343.511,80 € sono stati investiti qui «dopo che negli ultimi 10 anni ne sono stati spesi poco più di 10.000. C’è anche una nuova cooperativa che lo gestisce. E non abbiamo ancora finito».

Opere pubbliche da impegnare entro il 31/12. Ammontano a 1.107.620 euro, dalla riqualificazione di strade e marciapiedi (350.000) agli interventi per la riapertura del palazzetto dello sport (329.400), dalla riqualificazione della passerella di Pontenuovo (150.000) a quella delle torri faro dello stadio di Pontevecchio (91.500).

E sulla passerella di via Piemonte…

Un ultimo appunto il vicesindaco lo ha riservato al protrarsi della chiusura della passerella in via Piemonte. «Le assi si sono rotte per un motivo strutturale: sotto di esse c’era il vuoto, con basi marce. Ma per sistemarle non ci vorranno più di due-tre settimane dopo l’arrivo dei materiali». E già guarda al 2025, «quando attaccheremo anche in piazza Liberazione».

Magenta dà il via al recupero dell’area a fianco di Villa Naj Oleari atteso da 17 anni

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