BUSTO ARSIZIO – «Mi spiace che non avvisino Monti, ma sono cinque anni che parliamo in Regione del nuovo ospedale e del sedime di quello attuale da riconvertire. E non dobbiamo aspettare la prossima amministrazione per definire quello che sarà il futuro di quelle aree». Il sindaco di Busto Emanuele Antonelli non lascia spazio alla Lega e, dopo il caso del rimpasto di giunta, mette i puntini sulle “i” alle parole del consigliere regionale Emanuele Monti sul futuro dell’attuale ospedale di Busto Arsizio. E sulla questione della fermata del treno per il nuovo ospedale è il capogruppo della Lista Antonelli Alex Gorletta a chiedere a Regione «impegni precisi, non slogan e annunci».
La risposta di Antonelli
«Vorrei informare il consigliere Monti che a Busto Arsizio riusciamo a fare più cose nello stesso momento – il sarcasmo del sindaco Antonelli rispetto all’invito dell’esponente della Lega di dibattere di progetti e non di persone – mi spiace che in Regione Lombardia il consigliere non venga adeguatamente aggiornato. Del resto, non conosco quale sia il suo ruolo oltre all’assidua presenza fotografica a qualsiasi evento, ma se trascorresse più tempo in Regione a lavorare, sarebbe informato anche lui del fatto che è da cinque anni che stiamo parlando sia del nuovo ospedale che dell’area di quello attuale che rimarrà inutilizzata. Abbiamo avuto innumerevoli riunioni tecniche in Regione e definiremo la partita con la variante al Pgt che è già in fase di completamento».
L’orizzonte del Pgt
Antonelli chiarisce che «il grosso» dell’Accordo di Programma per il “vecchio” ospedale «si delineerà entro questa amministrazione, perché c’è il Pgt che dovrà dare gli indirizzi sulle aree dell’attuale ospedale», pertanto il riferimento di Monti alla prossima campagna elettorale, per il sindaco, è da rispedire al mittente. «Noi siamo già sul pezzo da tempo, così come sulla questione della fermata del treno» ribadisce il primo cittadino di Busto Arsizio. «Se la istituiscono, ben venga – aggiunge – siamo stati i primi a proporlo e adesso la vogliono tutti, ma non dipende da noi. Regione può darci una mano, ma sono le Ferrovie e il Ministero a doversi muovere». Antonelli non lo dice, ma il ministero dei trasporti non è gestito da Fratelli d’Italia ma dal leader della Lega Matteo Salvini.
Il treno per il Grande ospedale

Sul tema della stazione di Beata Giuliana interviene anche Alex Gorletta, capogruppo della Lista Antonelli e consigliere delegato alla viabilità: «Sulla fermata del treno per il nuovo ospedale di Beata Giuliana la nostra posizione è sempre stata chiara, siamo favorevoli perché è un’infrastruttura che può rappresentare un valore aggiunto per la città e per tutto il territorio. Ma non si può pensare che un’opera di questa portata possa ricadere soltanto sulle spalle del Comune. La Regione ha tutti gli strumenti, le competenze e i contatti necessari per capire la fattibilità e la sostenibilità di questo tipo di operazione. Ecco perché chiediamo serietà e impegni precisi: un conto sono gli slogan e gli annunci, altro è mettere sul tavolo progetti e prospettive concrete». L’amministrazione comunale, «per quel che le compete – rimarca Alex Gorletta – ha individuato l’area dove idealmente realizzare la fermata ed è pronta a metterla a disposizione per ragionare in modo serio e fattivo su questa ipotesi».
Monti striglia Busto: «Si parli di progetti, non di persone. Come il futuro dell’ospedale»
