VARESE – Un Gran Galà da film: sono state i brani delle più famose colonne sonore del cinema, eseguite dai virtuosi del progetto Aria, a celebrare ieri, domenica 30 novembre, al Teatro Intred di Varese i primi ottant’anni delle cinque Ascom territoriali, rappresentate dai presidenti Antonio Besacchi, Renato Chiodi (Gallarate e Malpensa), Rudy Collini (Busto Arsizio), Andrea Busnelli (Saronno) e Franco Vitella (Luino). Tra il pubblico, che ha premiato gli artisti con una standing ovation dopo la canzone di “Il re leone” guidata dalla voce di Valentin Mufila, c’erano il vicepresidente nazionale Lino Stoppani, il senatore Alessandro Alfieri, il sottosegretario di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo, Davide Galimberti, Ivana Perusin e Stefano Angei, rispettivamente sindaco, vicesindaco e consigliere comunale della città
La nuova sfida
Carlo Sangalli, presidente nazionale di Confcommercio, è intervenuto con un videomessaggio perché ha appena subito un intervento chirurgico per un’ernia inguinale: «Si dice che l’ernia si prende quando si portano troppi pesi. Ma Confcommercio non è mai stata un fardello ed è cresciuta per dimensioni e peso specifico». Ringraziando gli imprenditori iscritti che dedicano le loro energie all’associazione – «un modello di vita e lavoro che dà forma alla qualità del vivere comune» – ha ricordato che ora la sfida è contrastare la desertificazione commerciale, soprattutto attraverso la rigenerazione urbana: «Non si tratta di una battaglia di retroguardia, è una strategia operativa che coinvolge tutti. E non festeggiamo per nostalgia: questa è una celebrazione consapevole del nostro passato, ma guardando avanti».

«Ottant’anni sono una testimonianza viva di quanto abbiano inciso le Ascom – ha ribadito il presidente della Lombardia Attilio Fontana, anche lui connesso da remoto – con il loro impegno quotidiano per lo sviluppo: un lavoro prezioso che la Regione continua a riconoscere, sono un alleato strategico». Al Teatro Intred anche monsignor Gabriele Gioia, che nella sua benedizione ha parlato della «capacità di assumersi responsabilità» e alla «volontà di servire la comunità per generare qualcosa di bello e di buono»: «Se gli ottant’anni sono stati festeggiati in maniera così solenne, chissà cosa ci sarà per i cento. Colpisce la data della vostra nascita, il 29 aprile 1945: una data sotto il segno del guardare avanti, del generare vita e speranza».
Fellini, “Rocky” e il Pinocchio di Comencini
Due volte in concerto alla cerimonia degli Oscar e sette ai festival di Venezia e Cannes, i grandi musicisti di Aria, ensemble creato da Martino Crespi, si sono esibiti sul palco del Teatro Intred per un momento di gioia e spensieratezza che ha avuto inizio al piano, con un omaggio al cinema di Fellini per opera dal maestro Enrico Pesce, a cui si è aggiunta una viola per “The sound of silence” dal film “Il laureato”: a strappare il primo potente applauso dell’intera sala è stato il film “Il padrino” soprano Simona Rais, seguito da quello per il medley di “Braveheart”, “L’ultimo dei Mohicani”, “La mia Africa”, “Balla coi lupi” e “Il signore degli anelli” inaugurato dalla cornamusa del polistrumentista Edmondo Romano, e poi per le note di “Pirati dei Caraibi”.
Tra “C’era una volta in America” e “C’era una volta il West”, tra “Mission” e “Mission impossible”, “Nuovo Cinema Paradiso” e “Il gladiatore” c’è stato anche spazio, in un duetto alla chitarra di Monica De Luca e Daniele Bonaviri, per la colonna sonora composta da Fiorenzo Carpi per il Pinocchio di Comencini, prima della “Moon river” di “Colazione da Tiffany” cantata da Mufila mattatore. Bis «improvvisato» in ricordo Ornella Vanoni con “karaoke” degli spettatori sul testo proiettato di “Senza fine”; il saluto a ritmo di battito di mani innescato da un altro medley, quello delle musiche immortali del primo “Rocky”.

In tour con Zucchero: il cantante varesino Valentin Mufila al Dall’Ara e a San Siro

