Ozono record a Ferno, Arpa spiega: «Colpa del traffico e della vegetazione»

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FERNO – Si è registrato negli scorsi giorni a Ferno il livello di ozono più alto di tutta la Lombardia, con un picco di concentrazione pari a 190 µg/m3 nella giornata di domenica 24 maggio, superiore di dieci punti alla soglia di informazione. Un dato certificato Arpa Lombardia, che, per minimizzare gli effetti di questo inquinante sulla salute, ha consigliato di evitare il più possibile le attività all’aria aperta nelle ore di maggiore insolazione e di seguire una dieta ricca di sostanze antiossidanti.

Cos’è l’ozono?

Ma che cos’è l’ozono? A spiegarlo sono proprio gli esperti dell’agenzia. «Si tratta di un gas inquinante – spiega Silvia Luciani, della struttura Aria e supporto political decision maker di Arpa Lombardia nella quinta intervista della serie “L’aria in parole semplici” – che si trova in atmosfera e si forma in presenza di radiazione solare. Proprio adesso che si sta avvicinando la stagione estiva, infatti, è importante parlare, dato che le concentrazioni aumentano». Nello specifico, questo gas «si forma da trasformazioni chimiche che coinvolgono altre sostanze già presenti in atmosfera», prosegue Luciani. Sostanze che provengono dal traffico, ad esempio, ma anche dall’uso e della produzione di solventi, e persino dalla vegetazione e dalle foreste. «In Lombardia – continua l’esperta – le Alpi e gli Appennini creano una situazione stagnante, favorendone la formazione». Guarda il video:

Inquina o protegge?

L’ozono, però, non è sempre un inquinante. «È curioso, questo gas inquina solamente nella parte di atmosfera in cui viviamo e respiriamo», spiega Luciani. «Invece, a livelli elevati di altitudine, sopra i 15 chilometri, crea una fascia tutto intorno al nostro pianeta che assorbe le radiazioni ultraviolette e ci protegge dalla radiazione solare».

Dati record a Ferno

Ma perché il picco si è registrato proprio a Ferno? A spiegarlo è il sindaco Sarah Foti: «Sul nostro territorio si trova una delle poche centraline di rilevamento della zona. Questo significa che i dati che leggiamo sono visibili perché misurati sul territorio, a differenza di molti Comuni vicini che non hanno una stazione di monitoraggio. Non siamo l’isola dell’ozono, siamo semplicemente uno dei pochi luoghi in cui la qualità dell’aria viene registrata puntualmente». Questo, però, non significa sottovalutarne le conseguenze sulla salute pubblica. «Sapere che i livelli sono alti ci permette di non nascondere la testa sotto la sabbia e di invitare la cittadinanza a seguire le buone pratiche di prevenzione nelle ore più calde», conclude il primo cittadino. «Monitorare l’aria è il primo passo per proteggerci. Continueremo a farlo, auspicando che la tutela dell’ambiente diventi una priorità sempre più condivisa da tutto il territorio».

Allarme ozono a Ferno. Arpa: «E’ il livello più alto in Lombardia»

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