Padova-Futura: 3-1. Si interrompe la striscia in semifinale ma la serie è ancora lunga

LATISANA (UD)– The streak is no more!

Nella gara di andata di semifinale dei playoff per la promozione in A1, la Futura Volley Giovani Busto Arsizio inciampa in trasferta e cede in quattro set (25-23, 25-21, 23-25, 25-18) alla Nuvolì Altafratte di coach Sinibaldi, guidata dall’ex biancorossa Cristina Fiorio. Si interropen così, dopo nove vittorie consecutive, la striscia di vittorie di Rebora e compagne.

La squadra di Tettamanti – sin troppo timida per gran parte del match – non ritrova la brillantezza delle ultime settimane: dopo nove vittorie consecutive, le biancorosse devono arrendersi alla spinta continua di Stocco e Mazzon, che indirizzano la serata. Nulla è compromesso, però. Tra cinque giorni (sabato 11 alle ore 17) la serie si sposterà alla Soevis Arena, dove la formazione della famiglia Forte sarà chiamata a rimettere in campo cuore e lucidità per riaprire il discorso qualificazione e guadagnarsi il ritorno a Latisana (casa di Talmassons, “in prestito” a Padova per la capienza non idonea ai playoff dell’impianto di Trebaseleghe) per giocarsi il tutto per tutto.

Nel match in Friuli, sulla sponda bustocca, Sassolini manda in doppia cifra Taborelli (19), Enneking (15), Longobardi (12) e Rebora (10).

Sabato servirà rumore, presenza, servirà quella marea biancorossa che solo i Coccobrilli sanno accendere. La Soevis Arena deve diventare una tana: stretta, calda, impossibile da attraversare. La squadra ha bisogno del suo pubblico adesso, nel momento in cui si riparte davvero. Questa serie è ancora tutta da scrivere.

Ratings: voti che giustificano la sconfitta

Sassolini 6, Enneking 6, Farina 5, Taborelli 6.5, Longobardi 5, Rebora 6, Blasi 6.5, Orlandi 6, Sormani sv, Nella sv. Non entrate: Aina (L), Ternava, Alberti, Talarico. All. Tettamanti 5.5.

Key to the game: uno stop che può liberare la Futura

La striscia di nove vittorie consecutive era diventata un vestito bellissimo, certo, ma anche sempre più pesante da indossare. Continuare a vincere obbliga a vincere ancora, e quando si entra nella fase più delicata della stagione quel filo di perfezione rischia di trasformarsi in un vincolo mentale. La sconfitta di Padova, per quanto bruci, arriva invece in un punto della serie in cui non preclude nulla: il ritorno si gioca a Castellanza, davanti al proprio pubblico, e l’eventuale bella sarebbe comunque a Latisana, campo neutro solo a metà ma non ostile.

In altre parole: se doveva arrivare uno stop, meglio adesso che più avanti. Perché toglie pressione, spezza l’inerzia psicologica, rimette la Futura nella condizione di guardarsi dentro e ripartire senza l’obbligo di difendere un record. Ma servirà un atteggiamento completamente diverso: più presenza, più continuità, più fame nei momenti in cui la partita si stringe. La serie è apertissima, e proprio questa sconfitta può diventare la leva per riaccendere tutto.

Mixed zone: coach Mauro Tettamanti

“Abbiamo rischiato il giusto dai 9 metri e molte volte secondo me siamo riusciti a tenere la loro ricezione un po’ più bassa delle loro medie. Il problema è che poi non abbiamo sfruttato tutte quelle occasioni in cui riuscivamo poi a contrattaccare, anche per merito loro, Con Padova che si è confermata ben organizzata. Abbiamo provato a fare qualcosa di diverso ma ci è mancata la costanza, non siamo riusciti in quello. Eravamo consapevoli del valore di Altafratte, del loro gioco e infatti l’hanno dimostrato. Sabato verranno da noi per chiudere il discorso; studieremo quello che possiamo cambiare, dove dobbiamo rischiare di più e osare. Vogliamo assolutamente provare a tornare qui a Latisana tra pochi giorni”.

Stats: pochi muri

La Futura esce da Gara‑1 pagando soprattutto la differenza di fisicità e incisività nei momenti chiave. In attacco le biancorosse si fermano al 36% di efficacia contro il 40% di Altafratte, con più fatica nel trovare soluzioni pulite sulla palla alta. In ricezione il dato è buono (62% di positiva, 22% di perfetta), ma non basta a garantire un cambio palla fluido e continuo. Il gap vero è a muro: 12 punti per Padova, solo 4 per la Futura, un divario che racconta bene quanto le venete siano riuscite a sporcare l’attacco bustocco, soprattutto nei finali di set. Al servizio, invece, la situazione è in equilibrio: 6 ace a testa, quindi la differenza non nasce dalla battuta ma da come Altafratte capitalizza le occasioni di break. Per riaprire la serie servirà alzare il livello proprio lì.

Il tabellino

Nuvolì Altafratte-Futura Volley Giovani: 3-1

(25-23, 25-21, 23-25, 25-18)

NUVOLI’ ALTAFRATTE PADOVA: Fiorio 11, Catania 11, Stocco 8, Esposito 9, Bovo 8, Mazzon 24, Maggipinto (L), Bozzoli 1, Hanle, Sposetti Perissinot, Romanin. Non entrate: Moroni, Pedrolli, Masetto (L). All. Sinibaldi.

FUTURA GIOVANI BUSTO ARSIZIO: Sassolini 1, Enneking 15, Farina 9, Taborelli 19, Longobardi 12, Rebora 10, Blasi (L), Orlandi 1, Sormani, Nella. Non entrate: Aina (L), Ternava, Alberti, Talarico. All. Tettamanti.

ARBITRI: Pasciari, Russo. NOTE – Durata set: 28′, 26′, 30′, 25′; Tot: 109′. MVP: Stocco.

Le semifinali playoff

(Gara 1 4-5 aprile, Gara 2 11-12 aprile e Gara 3 il 15 aprile)

Brescia-Costa V: 3-1

Il mercato non dorme mai: Marconato

L’ultima novità è Marconato. In previsione della prossima stagione sportiva il reparto delle centrali sarà completato da Cosi (guarda caso compagna di reparto di Marconato alla Itas) e Moroni. Le bande saranno Cagnin e Siftar, con Scognamillo libero. La diagonale principale sarà composta dalla verdeoro Brancher e dalla confermata Helena Sassolini. Il sestetto di coach Marchiaro è quindi fatto (Sassolini-Brancher, Marconato-Cosi, Cagnin-Siftar, Scognamillo). Arrivano anche segnali per la sempre più probabile riconferma di Gaia Moroni; l’opposta ex Fo.col Gaia, infortunata al crociato a luglio poco prima dei mondiali, potrebbe davvero rimanere in biancorosso. In uscita Farina e Enneking resteranno in cadetteria nella rampante Monviso mentre Blasi tentà il salto di categoria; Rebora potrebbe anche dire basta.

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Futura Padova – MALPENSA24
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