VARESE – Sul tetto della Camera del Lavoro di via Nino Bixio cinquanta pannelli fotovoltaici: copriranno l’80% del fabbisogno energetico della sede CGIL ma nelle intenzioni c’è anche quella di sfociare in una comunità energetica. “Abbiamo necessità di cambiamenti radicali e di scelte coraggiose e lungimiranti e questo è un processo eminentemente politico – spiega Cecilia Santo, per il progetto Habitat di CGIL Varese – ed è proprio questo che la CGIL di Varese vuole fare anche sul tema energetico: costruire progettualità e percorsi politici condivisi”.
La riqualificazione energetica
Dopo la sede di Tradate, anche la sede provinciale della Camera del Lavoro che si trova nel comune di Varese ha completato a luglio di quest’anno l’installazione di più di cinquanta pannelli fotovoltaici per una potenza d’impianto di 20kW. La produzione di energia rinnovabile permette di coprire circa l’80% del fabbisogno energetico dell’edificio di via Nino Bixio, ma il consumo proprio ed esclusivo non è l’orizzonte di riferimento dell’intervento realizzato. Anzi, considerata la produzione di energia nei giorni di chiusura delle Camere del Lavoro, la CGIL si sta “interrogando sulla possibilità di contribuire alla nascita di una rete di scambio e condivisione tra produttori e consumatori”.
Le comunità energetiche
Da diverso tempo la CGIL, anche a livello nazionale con momenti di formazione e approfondimento, segue il tema delle comunità energetiche sposando le diverse finalità di natura socio-economica e ambientale che esse perseguono, come la lotta alla povertà energetica, la promozione di pratiche di cittadinanza attiva e la tutela ambientale. Temi come quello della povertà energetica (si stima che in Italia il fenomeno potrebbe coinvolgere tra l’8% e il 12% delle famiglie) intersecano l’attività quotidiana che la CGIL svolge in materia di tutela dei diritti dei lavoratori e dei cittadini ed è sempre più chiaro come le numerose situazioni di crisi che stiamo vivendo debbano essere affrontate collettivamente e costruendo reti di sostegno e di cura sui territori.
La sfida
“Le nostre città, per la concentrazione di conoscenze e competenze che rappresentano, sono i luoghi fondamentali da cui partire per stringere alleanze e provare ad affrontare quelle sfide enormi ma decisive per una transizione che sia anche e soprattutto giusta – spiega la CGIL provinciale- la Camera del Lavoro di Varese ha manifestato il suo interesse per progetti ancora in corso sia a Busto Arsizio che a Varese. Ma questo non basta. Lanciamo quindi nuovamente un appello perché venga aperto uno spazio di lavoro sul tema e ci rendiamo disponibili alla costruzione di una rete territoriale che lavori alla nascita di una comunità energetica cittadina, promuovendo pratiche di transizione energetica dal basso”.
