PARABIAGO – Una truffa ben costruita, certo. Ma che ha potuto fare leva anche sull’ingenuità della vittima e sulla complicità – del tutto involontaria, sia chiaro – del personale di banca che ha fatto quanto richiesto dalla persona presa di mira, senza farsi domande nonostante tutto risultasse decisamente inusuale.
Tutto si è svolto martedì 9 dicembre a Parabiago e ha avuto inizio quando una pensionata 70enne ha ricevuto la prima di una serie di telefonate ben congegnate, in tutto tre: all’altro capo, tre persone (ma potrebbero anche essere state due, o sempre la stessa) che si sono qualificate di volta in volta come un dipendente della banca dove la donna aveva il conto con i suoi risparmi, un maresciallo dei Carabinieri e un funzionario dell’ufficio postale. Tutti a dire all’anziana donna che correva il rischio di essere truffata e di perdere il denaro accreditato sul suo conto corrente. Unico modo per evitarlo, trasferire l’intero ammontare su un altro conto, ovviamente in uso ai delinquenti.
Svaniti con un bonifico 10 mila euro
Ricevuto il codice Iban su cui effettuare il bonifico, la donna si è sentita raccomandare da ciascuno dei tre fantomatici interlocutori che non doveva dire niente a nessuno meno che mai agli impiegati allo sportello dove avrebbe eseguito l’operazione, in quanto erano in corso delicate indagini e lei era obbligata alla riservatezza.
Così, la donna è andata in banca e ha spostato l’intero, piccolo capitale come indicato. Nessuno si è insospettito della richiesta e il conto è stato svuotato a favore dell’altro, per un ammontare intorno ai 10.000 euro. Che hanno preso il volo.
Truffano anziana di Legnano e le portano via gioielli per 40 mila euro. Presi a Milano MALPENSA24
