PARABIAGO – «Complimenti per quello che avete fatto. Abbiamo istituito una medaglia al merito per il ragazzo che ha salvato la sua professoressa aggredita a scuola da un compagno con un coltello: dobbiamo valorizzare questi comportamenti positivi. E quello che avete fatto dev’essere fatto conoscere a tutti». Così il ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara oggi, lunedì 27 aprile, al Liceo Cavalleri di Parabiago prima di consegnare un riconoscimento a Domenico Lucifora, Miriam Morsani e Federica Verzaro, i tre docenti che hanno salvato i loro studenti dopo che l’autista del bus su cui viaggiavano all’estero ha avuto un malore alla guida (nelle foto).
«Così ci hanno salvati»

L’episodio è stato raccontato così da due degli studenti che erano sul bus: «Eravamo al penultimo giorno di viaggio d’istruzione a Praga e stavamo tornando dalla visita a un campo di concentramento nei dintorni alla città – ha detto Diego – Tutta la classe si è accorta che l’autista sbandava, ci sono stati due forti scossoni. Il professor Lucifora ha gridato all’autista e poi, insieme con la professoressa Morsani, è intervenuto, uno sul volante e l’altro sul freno, riuscendo ad accostare e a fermarsi sulla corsia di emergenza. Tutto si è svolto in meno di un minuto».
«I prof si sono quindi occupati dell’autista, che non si era ripreso – ha proseguito il racconto Eva – Hanno collaborato fra loro con rapidità ed efficacia pur dovendo improvvisare. Sono seguiti abbracci fra loro e fra i compagni. Ci siamo seduti sulla corsia di emergenza, molti erano in lacrime per lo spavento e telefonavano ai genitori. È stata un’esperienza che ci ha insegnato molto: che gli imprevisti sono sempre possibili e ad essere pronti a reagire».
La preside: «Evitata una grande tragedia»

Presenti alla cerimonia – seguita a un incontro a porte chiuse del ministro con la dirigente scolastica Alessandra Moscatiello, i docenti e i rappresentanti degli studenti – numerose autorità (il sindaco, i due candidati sindaci, l’eurodeputato Mario Mantovani, il senatore Massimo Garavaglia e la consigliera regionale Silvia Scurati) e Luciana Volta, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Lombardia. «Questi tre professori – ha detto Moscatiello – hanno incarnato i più alti valori della nostra comunità educante: la cura, lo spirito di iniziativa ma soprattutto la dedizione ai ragazzi. Siamo loro molto riconoscenti per aver evitato una grande tragedia e anche prestato i soccorsi alla persona che ha avuto il malore. Non pensavo – ha confidato – che la mia email con l’invito al ministro andasse a buon fine».
«Oggi – è intervenuto il sindaco Raffaele Cucchi – la nostra comunità si ritrova qui per esprimere un sentimento profondo di gratitudine e di orgoglio. I docenti hanno dato prova di lucidità, senso del dovere e prontezza di riflessi per un intervento rivelatosi decisivo, al di là del loro ruolo professionale. Il loro comportamento onora la scuola e tutta la comunità che rappresentiamo, mentre i ragazzi porteranno con sé l’esempio di proteggere e aiutarsi l’un l’altro».
Il ministro: «Compagni nella società»

Accolto dagli sguardi curiosi di centinaia di ragazzi accalcati alle finestre del liceo e dell’istituto prospicente, il ministro dell’istruzione ha ricevuto il benvenuto letto da una studentessa e ascoltato il resoconto di uno studente dell’Erasmus e di un partecipante al progetto Parlamento europeo Giovani. «Parlando con le scuole imparo tante cose – ha esordito Valditara – Un ministro non deve mai smettere di imparare. Oggi ho appreso che in questo istituto ci sono problemi di spazi e si attende da anni il completamento di alcuni lavori: mi impegno a parlare con Città Metropolitana, perché proceda con gli interventi.
«È stato bello sentir parlare di scambi culturali, il nostro governo ha destinato 50 milioni di euro in più per gli scambi fra studenti e anche fra docenti. Dobbiamo tornare a riscoprire positività entusiasmo voglia di futuro, con una narrazione del bene. I suicidi nella fascia di età 18-24 sono risaliti con i social, la pandemia e l’isolamento: il nostro compito è costruire una società fatta di compagni, parola che significa “condividere il pane”, e una scuola capace di coinvolgere e di valorizzare i talenti. Abbiamo combattuto la dispersione scolastica con la personalizzazione, ognuno è considerato per quello che è e che vale. Tra qualche settimana partirà anche l’assistenza psicologica, da noi fortemente voluta, ma la rivoluzione parte anche dalla narrazione: non divulghiamo della scuola solo gli episodi negativi ma anche quelli esemplari, come oggi».
Salvarono studenti su bus senza guida: Valditara a Parabiago per premiare prof
