BOFFALORA SOPRA TICINO – Quella passata è stata l’ennesima settimana rovente per i volontari dell’Antincendio boschivo (Aib) del Parco Lombardo della Valle del Ticino (nella foto), a causa dei numerosi incendi che hanno continuato a svilupparsi sul territorio del parco. Nell’arco di pochi giorni si sono registrate fiamme a Carbonara al Ticino (Pavia) nei boschi di Canarazzo e a Lonate Pozzolo, dove un secondo incendio si è sviluppato in zona Campo della Promessa. Sempre nel Varesotto, due roghi sono divampati a Golasecca e a Somma Lombardo.
A Ferragosto è tornato a bruciare il sottobosco a Boffalora sopra Ticino in località Gambarina, mentre altri due incendi hanno interessato Turbigo (in località Castelli) e Magenta (Cascina Madonnina). Quest’ultimo, al momento il più grave, ha bruciato circa 3 ettari rendendo necessario l’intervento dell’elicottero, oltre a quello di 7 squadre di volontari e dei Vigili del Fuoco.
Al lavoro da due giorni a Boffalora

L’incendio nell’area dalla Gambarina (nella foto qui sopra), esteso fino alla Cascina Fagiana di Boffalora, ha impegnato i volontari senza sosta anche ieri, domenica 16, per mantenere bagnata l’area e intervenire tempestivamente ogni volta che qualche punto riprendeva a fumare, cercando di impedire che il fuoco potesse nuovamente propagarsi.
A tutti loro va la gratitudine dell’amministrazione comunale di Boffalora «per la professionalità, la disponibilità e l’impegno con cui stanno lavorando per proteggere il nostro territorio. La pioggia caduta nelle ultime ore sarà sicuramente di grande aiuto, contribuendo a bagnare il terreno e la vegetazione e a rendere più favorevoli le condizioni per il contenimento dell’incendio. Raccomandiamo a tutti i cittadini di non avvicinarsi alla zona dell’incendio e, in questi giorni, di evitare di frequentare le aree lungo il Ticino in prossimità della località Gambarina. È importante lasciare libero accesso ai mezzi di soccorso e, soprattutto, non mettersi in pericolo».
Il grazie e l’appello del presidente Rognoni
Il presidente del Parco Ismaele Rognoni ha così ringraziato i volontari e ha rinnovato un appello ai fruitori dell’area verde: «Un grazie di cuore va a tutti i volontari Aib del Parco del Ticino che, ormai da settimane, lavorano in condizioni climatiche estreme per spegnere le fiamme e bonificare i terreni. Rivolgiamo ancora una volta un accorato appello a tutti i frequentatori del parco a prestate la massima attenzione ai mozziconi di sigaretta e a non accendere mai fuochi, come previsto dall’allerta di Regione Lombardia. In caso di avvistamento di fumo o fiamme, chiamate subito i numeri di emergenza 112 o 115».
L’emergenza non ferma i controlli a Ferragosto

Nemmeno durante il trascorso fine settimana di Ferragosto si sono fermati i controlli lungo le spiagge del fiume (sopra). Nonostante i numerosi incendi che li hanno visti impegnati, nel pomeriggio di sabato 15 i volontari, insieme ai guardiaparco e alle Gev, sono tornati sulle spiagge del Ticino a Pavia e a Sesto Calende per proseguire i compiti di presidio e vigilanza. Un’attività di presenza sul territorio volta alla prevenzione e al rispetto delle regole per tutelare alcune delle aree più frequentate del parco e rispondere con i fatti alle richieste dei cittadini.
LEGGI ANCHE:
Giovane annega nel Ticino a Cuggiono. Inutile il ricovero in elisoccorso a Legnano
