AZZATE – Tutti pazzi per Nicolò Martinenghi, il primo oro dell’Italia alle Olimpiadi di Parigi è targato provincia di Varese. E il territorio è impazzito per questo ragazzo dai capelli biondo platino, coerenti con il colore del metallo più prezioso che ieri, domenica 28 luglio, “Tete” si è messo al collo vincendo la finale dei 100 metri rana. Scrivendo un’altra pagina della storia del nuoto italiano.
Orgoglio azzatese
E da Azzate a Busto Arsizio, passando per Varese tutti sono impazziti di gioia riempiendosi il cuore d’orgoglio. E si comincia proprio da Azzate, il paese d’origine di Martinenghi. «È con orgoglio e gioia che vogliamo festeggiare insieme a Nicolò lo straordinario risultato ottenuto questa sera: un oro olimpico (e che oro) che ci rende fieri e allo stesso tempo felici perché il duro lavoro, la costanza e la perseveranza ti hanno ripagato e permesso di raggiungere questo importante risultato. Sei un esempio per i giovani che ogni giorno si impegnano nello sport che amano e quanto fatto da te questa sera fa capire che i sogni possono diventare realtà. Tete, orgoglio azzatese». Il post è stato pubblicato sulla pagina ufficiale del Comune di Azzate e, ovviamente, raccoglie il sentimento di tutta la comunità.
Ispirazione per tutti
«Complimenti a Nicolò Martinenghi per la sua prima medaglia d’oro alle Olimpiadi di Parigi nei 100 metri rana. Un’impresa straordinaria che rende orgogliosa l’Italia e Varese, la sua terra d’origine. Questo successo è una grande fonte di ispirazione per tutti – commenta il Presidente di Provincia di Varese Marco Magrini – Grazie, Nicolò, e in bocca al lupo al team italiano per il resto delle Olimpiadi!»
C’è anche un po’ di Busto
Ma non è finita: «Congratulazioni a Nicolò Martinenghi per la straordinaria vittoria alle Olimpiadi 2024 nei 100 mt rana! C’è un po’ di Busto Arsizio in questo trionfo», come sottolinea l’assessore allo Sport Maurizio Artusa ricordando che Nicolò è stato studente dell’Istituto Acof Olga Fiorini e si allenava nelle acque della piscina Manara prima che l’impianto chiudesse per le note vicende gestionali nel periodo della preparazione olimpica. «Molti di noi lo ricordano impegnato proprio lì e speriamo di festeggiarlo presto a Busto Arsizio.. Bravo Nicolò, siamo fieri di te!», si conclude il post pubblicato sulla pagina ufficiale della Città di Busto Arsizio.
La scuola di Tete
«Siamo tutti profondamente orgogliosi del nostro “Tete” e gli facciamo i nostri più grandi e sinceri complimenti». La vittoria dell’oro olimpico di Nicolò Martinenghi nei 100 metri rana non può che rendere felici anche Mauro e Cinzia Ghisellini, direttori degli Istituti scolastici Olga Fiorini e Marco Pantani, dove il nuotatore di Azzate è scolasticamente cresciuto e dove si è diplomato esattamente sei anni fa. «È passato un po’ di tempo dalla sua presenza in aula – spiega Cinzia Ghisellini – ma per noi Martinenghi resta uno dei “nostri” ragazzi, con cui siamo rimasti legati. Siamo strafelici di questo trionfo a Parigi e non possiamo che ricordare come la sua caratteristica, fin dai tempi della scuola, fosse quella di compiere tanti sacrifici per ottenere i risultati desiderati. Si tratta di un’attitudine che gli ha permesso di coronare tanti sogni».
La piscina di Jerago
Orgoglio per Tete anche a Jerago con Orago, dove l’oro dei 100 rana ha ricevuto ospitalità nella piscina Aquamore nel momento in cui la Manara di Busto ha chiuso le vasche coperte. «Appena ho saputo delle difficoltà con l’impianto di Busto Arsizio, ho chiamato Aquamore per invitarlo nella nostra piscina – rivela il sindaco di Jerago con Orago Emilio Aliverti – il giorno dopo Nicolò Martinenghi era già a Jerago a vedere le nostre vasche». E fino a pochi giorni fa, prima di partire per Parigi, “Tete” era «a nuotare da noi per allenarsi». Un punto d’appoggio importante anche se non l’unico, dato che l’impianto del parco Onetto non ha la vasca olimpionica da 50 metri. Per questo il sindaco Aliverti si sta già attrezzando per «un evento in piscina con Martinenghi per celebrare insieme ad Aquamore lo straordinario risultato».
Lo aspettiamo per festeggiare
Infine Varese con i complimenti del sindaco Davide Galimberti e dell’assessore allo Sport Stefano Malerba: «Una vittoria incredibile quella del campione varesino: il primo oro olimpico dell’Italia a Parigi 2024 è il suo. L’impresa di Nicolò Martinenghi è motivo di grande orgoglio per Varese e segna un bellissimo traguardo nella storia sportiva della città e del territorio, che in questi anni sta conquistando sempre più successi sportivi a livello internazionale. A nome di tutta la città i più grandi complimenti all’atleta che ci ha regalato un’emozione unica. Aspettiamo Nicolò per poterlo accogliere nella sua terra quando sarà di ritorno dai Giochi olimpici, per festeggiare insieme a lui questa vittoria immensa. Traguardi sportivi come il suo hanno anche un grande valore nel trasmettere ulteriore passione e slancio verso il mondo sportivo e le sue diverse discipline, andando a rafforzare sempre più una vocazione importante per la nostra città».
