Pergolettese-Pro Patria: 2-1. Destinazione serie D: manca solo la matematica

CREMA – Gamer over, o quasi!
Allo stadio “Giuseppe Voltini” di Crema la Pro Patria della dimissionaria Patrizia Testa completa la sua stagione “perfetta”, inanellando la 21esima sconfitta stagionale.
Il 2-1 subito dalla Pergolettese, in un incredibile finale (con l’azzurrino Aidoo nell’overtime a rispondere al pareggio quasi allo scadere di Citterio), condanna di fatto i tigrotti ad una retrocessione meritata, cui manca solo la certezza matematica (per disputare i playout, i biancoblù – che fin qui in campionato hanno vinto solo tre volte – dovrebbero recuperare 9 punti ai cremaschi nelle ultime quattro gare rimanenti).

Una retrocessione insomma incanalata, annunciata e per certi versi anche voluta, figlia di assurde scelte societarie: dalla deficitaria campagna acquisti estiva senza difensori all’altezza, all’avventata decisione di affidare la squadra a dicembre ad un esordiente come Bolzoni (per lui 12 ko in 17 gare) nonostante la gravità della situazione.

Luca Bassi, che di soldi sulla fiducia (non ripagata) ne ha sborsati parecchi, dovrà insomma far tesoro di questo costosissimo disastro sportivo – anticipato da quelli della black list in barba a chi ha invece preferito negare l’evidenza fino all’ultimo e oltre… – per capire come rivoluzionare e ristrutturare la società, per poterla gestire a distanza.

Intanto – con la Pro Patria andatasene da Crema senza rilasciare dichiarazioni (altre dimissioni in vista?) – per provare a salvare la dignità, almeno quella, la squadra bustocca, da qui in avanti, sarà chiamata ad acciuffare la Virtus Verona (sconfitta 5-0 a Trieste) per migliorare il proprio piazzamento nell’ipotesi di un ripescaggio al momento improbabile, nonostante le dichiarate intenzioni del manager bustocco-londinese.

Le pagelle: the end

Sala 6; Sassaro 5.5, Pogliano 5.5, Motolese 5.5, Felicioli 6 (29′st Citterio 6); Schirò 5 (1′st Giudici 6), Di Munno 5 (15′st Schiavone 6), Tunjov 6.5; Renelus 6.5 (25’st Orfei 6), Mastroianni 6, Desogus 6 (15′ st Udoh 6). All: Bolzoni 5.5.

1° tempo: solita dormita, solito gol

Sotto gli occhi dell’ex tigrotto Gigi Sartirana, presente in tribuna, la Pro Patria – con cinque novità rispetto alla partitaccia col Lecco, oltre all’assenza di Masi – dopo un avvio di studio ha al 18′ l’occasione per sbloccare il risultato, ma sull’assist di Desogus Mastroianni non trova il tempo giusto per lo scavetto. Al 26′, a passare in vantaggio, è però la Pergolettese, grazie alla solita dormita della difesa biancoblù: addirittura su una rimessa laterale, Tremolada ha vita troppo facile con Di Munno, assistendo poi al centro Samuele Careccia per il facile tap-in dell’1-0. Sotto di una rete, la reazione della Pro – inizialmente sterile – aumenta nel finale di frazione con Desogus che fa il bello e il cattivo tempo, pur eccedendo in qualche leziosismo di troppo.

2° tempo: finale folle

All’intervallo sull’1-0, nella ripresa con Giudici subito in campo per un impalpabile Schirò, Mastroianni lamenta al FVS un rigore per una trattenuta in area. Al 58′ Tunjov ci prova dalla distanza, dopodiché Bolzoni richiama Desogus (la qualità non si discute) per Udoh che, sulla successiva sgroppata solitaria di Renelus, si gira bene in area, trovando però l’opposizione di un difensore cremasco. Dalla panchina viene rispolverato Schiavone, con la Pro che aumenta la pressione (sul cross teso di Tunjiov, Pogliano manca d’un nulla la deviazione aerea sul primo palo). Orfei prende il posto di un generoso Renelus, ma all’82 è il portiere Cordaro a salvare il risultato sul colpo di testa schiacciato di Giudici, con Mastroianni che non sfrutta la respinta. Il gol biancoblù (meritato) sembra sempre più nell’aria e, dopo un incredibile salvataggio sulla linea di porta di Schiavone, arriva all’88’: sull’angolo (successivo alla paratona di Cordaro sul colpo di testa di Udoh) Mastroianni stacca di testa, ma Giorgio Citterio è il più lesto a risolvere la mischia sotto porta per l’1-1. Partita finita? Macché: l’azzurrino dell’Under 20 Mike Aidoo (rientrato da poche ore dopo dalla convocazione con la Nazionale di categoria) al 91′ trova in diagonale il primo gol tra i professionisti che vale il 2-1 finale.

Il comunicato 1919

Le dimissioni di Patrizia Testa hanno inevitabilmente catalizzato la settimana biancoblù, facendo passare in secondo piano il duro comunicato degli 1919 in merito alle restrizioni (comunicate martedì in seguito alle indicazioni dell’Osservatorio delle Manifestazioni Sportive Nazionali) sulla vendita dei tagliandi per il settore ospiti riservata solo ai possessori della Fidality Card Aurora Pro Patria. Dato che M24 sta sempre dalla parte delle verità (e non del comodo…) eccovene uno stralcio

Apprendiamo con sorpresa l’ennesimo sopruso perpetrato nei nostri confronti: per la trasferta di Crema sarà obbligatorio possedere la fidelity card della società Aurora Pro Patria. Per inciso, nel nostro gruppo quasi nessuno ne è in possesso, salvo pochissime eccezioni.
Ebbene, secondo i tutori dell’ordine pubblico, dovremmo sottoscrivere ora la fidelity card di questa società.
Anche questa volta apprendiamo, con poca sorpresa, che la società, i politicanti che si riempiono la bocca parlando di Pro Patria e i vari opportunisti della domenica allo Speroni non prendono una posizione netta nei nostri confronti. Quali pericoli per l’ordine pubblico avrebbe mai potuto rappresentare una ventina di persone senza card nel portafoglio, rispetto ad altrettante in possesso della stessa?
Ci piacerebbe ricevere una risposta da qualcuno, almeno questa volta. Magari dallo SLO che, avendo partecipato alla riunione del GOS, saprà spiegare meglio di noi quali sarebbero stati i rischi legati alla presenza in trasferta dei non fidelizzati.

Il tabellino

Pergolettese-Pro Patria: 2-1 (1-0)

Marcatori: Careccia (PE) al 26’pt, Citterio (PP) al 43’st, Aidoo (PE) al 46’st

PERGOLETTESE (3-5-2): Cordaro; Milesi, Lambrughi, Capoferri; Roversi (25′ st Aidoo), Tremolada (29′ st Dore), Arini, Careccia (25′ st Jaouhari), Pala (20′ st Meconi); Corti (29′ st Orlandi), Petrovic. A disposizione: Finardi, Doldi, Catena, Antolini, Ferrandino, Bane, Padalino, Pessolani, Rossetti. Allenatore: Tacchinardi.

PRO PATRIA 1919 (4-3-3): Sala; Sassaro, Pogliano, Motolese, Felicioli (29′ st Citterio); Schirò (1′ st Giudici), Di Munno (15′ st Schiavone), Tunjov; Renelus (25′ st Orfei), Mastroianni, Desogus (15′ st Udoh). A disposizione: Rovida, Gnonto, Reggiori, Aliata, Travaglini, Ricordi, Frosali, Ferri. Allenatore: Bolzoni.

ARBITRO: Mattia Drigo della sezione di Portogruaro (assistenti Francesco Raccanello di Viterbo e Alessandro Ceci di Frosinone. Quarto ufficiale Simone Gauzolino di Torino, operatore FVS Luca Bernasso di Milano).

NOTE – Pomeriggio fresco. Terreno in buone condizioni. Spettatori: 600 ca (senza, o quasi, tifosi biancoblù per le restrizioni in vigore). Ammoniti: Desogus (PP), Di Munno (PP), Petrovic (P), Arini (P). Calci d’angolo: 2-5. Minuti di recupero: pt 1′, st 5′.

Next match: Pasquetta allo Speroni

Nella quartultima giornata di regular season, in programma il lunedì di Pasquetta, la Pro Patria riceve la visita della già retrocessa Triestina. Gara fissata al “Carlo Speroni” per il 6 aprile con calcio d’inizio alle ore 14.30.

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Pergolettese Pro Patria – MALPENSA 24
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