Il Piemonte brucia: fiamme in Val Vigezzo e Val Grande. Scatta la massima pericolosità

Piemonte emergenza incendi boschivi
Le situazioni più critiche nel Vco, in Val Vigezzo e Val Grande

VERBANIA – Prosegue senza sosta l’emergenza incendi che in queste ore sta stringendo in una morsa il Piemonte. Sono attualmente otto i roghi attivi sul territorio regionale, gestiti in tempo reale dal dispositivo coordinato dalla Sala Operativa Unificata Permanente.
La situazione più complessa si registra nel Verbano-Cusio-Ossola, dove i fronti di fuoco stanno minacciando aree naturali protette e zone impervie di alta montagna. Guarda il video:

Le forze di soccorso in campo

Nelle operazioni di spegnimento e contenimento è schierato un imponente contingente di forze: gli uomini del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e i volontari del Corpo AIB Piemonte stanno operando in condizioni estreme, supportati dal cielo da tre elicotteri regionali, un elicottero dei Vigili del Fuoco e da sei Canadair della flotta aerea dello Stato.

Il coordinamento a terra è affidato ai Direttori delle Operazioni di Spegnimento (DOS) e ai Coordinatori AIB (CoAIB), interconnessi attraverso una fitta rete di Posti di Comando Avanzato.

Focolai critici in Val Vigezzo e Val Grande: evacuata una baita

L’intervento più delicato e ad alta quota è in corso in Val Vigezzo, dove le fiamme stanno divorando un’area particolarmente impervia a circa 1.650 metri di altitudine, a soli 300 metri dalla linea di confine con il Canton Ticino.

La conformazione geografica del territorio rende quasi impossibile l’accesso via terra: per questo motivo, mentre i mezzi aerei effettuavano continui lanci d’acqua, le squadre di terra sono state elitrasportate direttamente sullo scenario operativo.

Scenario altrettanto critico a Premosello, a quota 1.900 metri. Qui il fronte dell’incendio è avanzato pericolosamente verso l’inestimabile patrimonio del Parco Nazionale della Val Grande.

Data l’impossibilità di raggiungere la zona a piedi, il contrasto al fuoco è interamente affidato alla flotta aerea. Per supportare logisticamente le squadre e ottimizzare i tempi d’azione, i Vigili del Fuoco hanno allestito una base operativa d’emergenza in località Anzola.

Un terzo rogo si è innescato nel pomeriggio di lunedì nel comune di Bannio Anzino, in località Dorchetta. In questo caso, a scopo puramente precauzionale, le autorità hanno disposto l’evacuazione immediata dell’occupante di una baita direttamente minacciata dalle fiamme.

Note positive arrivano invece dalla Val Bognanco, dove un ulteriore focolaio di vegetazione è stato prontamente circoscritto ed estinto grazie al tempestivo intervento di una squadra di terra.

Fuoco anche in Val Mastallone e nel torinese

Il resto del Piemonte non è comunque risparmiato: i Vigili del Fuoco sono parallelamente impegnati su altri quattro incendi nella provincia di Vercelli (concentrati soprattutto nella Val Mastallone) e su un ulteriore rogo divampato nel Torinese.

Da domani scatta la “Massima Pericolosità”

A fronte di un quadro meteorologico caratterizzato da temperature elevate e previste in ulteriore rialzo, e sulla base del bollettino previsionale emesso dal Centro funzionale di Arpa Piemonte, la Regione Piemonte ha firmato il provvedimento che dichiara, a partire da domani mercoledì 8 luglio, lo stato di massima pericolosità per incendi boschivi su tutto il territorio.

«Sulle temperature molto elevate e la scarsa piovosità purtroppo non possiamo incidere – ha rilevato l’assessore regionale alla Protezione civile Marco Gabusi – ma siamo sempre in prima linea per contenere al massimo il pericolo e per intervenire rapidamente. Determinante in questa attività è l’apporto di tutte le componenti del sistema, che desidero ringraziare profondamente».

Il vademecum: regole, divieti e sanzioni per i cittadini

L’entrata in vigore del provvedimento attiva immediatamente rigidi divieti e pesanti sanzioni previste dalla normativa nazionale (Legge 353/2000 e D.Lgs 152/2006) e dalla Legge Regionale 15/2018. È tassativamente vietato su tutto il territorio regionale:

  • Bruciare residui vegetali, agricoli e forestali.
  • Accendere fuochi a una distanza inferiore a 100 metri da boschi, terreni arbustivi e pascoli.
  • Compiere azioni potenzialmente innescanti: accendere fuochi pirotecnici, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli (es. flessibili/smerigliatrici), utilizzare attrezzature che producono faville o brace.
  • Fumare nei boschi, disperdere mozziconi o fiammiferi accesi, e lasciare veicoli a motore incustoditi a diretto contatto con materiale vegetale combustibile (erba secca).
  • Utilizzare lanterne volanti o qualsiasi altra generazione di fiamma libera non controllabile.

La Protezione Civile raccomanda a tutti i cittadini la massima collaborazione: gli avvistamenti di incendi vanno segnalati tempestivamente al Numero Unico di Emergenza 112.

Viene inoltre richiesto di non ostacolare in alcun modo le manovre di spegnimento a terra e le delicate operazioni di rifornimento idrico dei velivoli nei laghi e nei bacini del territorio.

Le misure restrittive resteranno in vigore a tempo indeterminato: la revoca dello stato di massima pericolosità sarà subordinata esclusivamente al calo delle temperature e all’arrivo di precipitazioni significative in grado di mitigare il rischio.

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