MILANO – Più treni e autobus fra Italia e Svizzera: è stata firmata questa mattina – martedì 16 giugno – la nuova intesa tra Regione Lombardia e Canton Ticino per rafforzare la mobilità transfrontaliera, promuovendo gli spostamenti sostenibili tra cittadini, lavoratori studenti e turisti.
I territori al centro
L’intesa, che consolida una collaborazione avvita già da 15 anni e va ad aggiornare un precedete documento del 29 aprile 2020, è stata firmata a Palazzo Lombardia dal presidente Attilio Fontana, dall’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenbile Franco Lucente e, per il Canton Ticino, del presidente del Consiglio di Stato, Claudio Zali, e dal Cancelliere dello Stato, Arnoldo Coduri. «Questo accordo rappresenta un esempio concreto della visione di Regione Lombardia sui temi della mobilità: un approccio pragmatico che mette al centro le istanze dei territori, puntando su un concetto di mobilità sostenibile capace di coniugare al meglio la dimensione ambientale con quella economica e sociale», ha sottolineato Fontana. «Con questa intesa, rispondiamo alle necessità di migliaia di cittadini, lavoratori transfrontalieri, studenti e turisti che ogni giorno si spostano tra la Lombardia e la Svizzera». Guarda il video:
I numeri
La Lombardia conta oltre 200 milioni di passeggeri l’anno sui treni, e circa 800.000 utenti quotidiani. Negli ultimi anni, inoltre, sono cresciute le linee Regio Express e quelle regionali, che da sole raccolgono oltre 350.000 passeggeri al giorno. «Numeri importanti – ha commentato Fontana – che dimostrano l’efficienza del sistema ferroviario lombardo, confermata anche nel periodo delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026». Risultati che «scattano la fotografia di un sistema dinamico, attrattivo», su cui «occorrere realizzare interventi mirati». E proprio questa è la direzione dell’intesa firmata con il Canton Ticino. «Con questa innalziamo ulteriormente l’asticella», il commento di Lucente. «Vogliamo potenziare il servizio, rinnovando la flotta e le infrastrutture tra la Svizzera e le province di Varese, Como, Lecco, Milano e Monza. In particolare, stiamo lavorando per aumentare la frequenza del Regio Express RE80 Milano-Locarno, con una corsa ogni 30 minuti».
Più collaborazione
Filtra soddisfazione anche dalle parole della controparte Svizzera. «I servizi ferroviari introdotti negli ultimi anni dimostrano che la popolazione è pronta a optare per mezzi di trasporto più sostenibili, a condizione di disporre di un’offerta frequente e di qualità», ha puntualizzato Zali. «Gli ulteriori sviluppi concordati porteranno a collegamenti nuovi a beneficio dei territori, dell’ambiente e dell’economia». E ancora: «L’elemento più innovativo dell’accordo è la possibilità di estendere la collaborazione nel settore del trasporto pubblico su gomma».
Gli interventi
Nello specifico, in tema di efficientamento infrastrutturale, l’accordo punta: da un lato, al consolidamento delle linee ferroviarie transfrontaliere già attive; dall’altro, allo sviluppo di nuovi collegamenti, in sinergia con gli interventi di potenziamento infrastrutturale già in via di realizzazione. Tra questi ci sono, ad esempio, l’apertura della nuova linea Malpensa T2-Gallarate, l’elettrificazione della linea Como-Lecco e il quadruplicamento Rho-Parabiago. L’intesa prevede quindi l’introduzione di nuovi servizi: il prolungamento a Merone-Erba della S10 da Bellinzona; lo sdoppiamento della S50 nella nuova RE50; e l’introduzione della S90 dalla Svizzera per Como e Molteno. Sono inoltre in fase di studio l’instradamento diretto della S50/RE50 da Gallarate a Malpensa sulla nuova linea e la sua prosecuzione fino a Novara. Nel lungo termine, infine, tra gli interventi più rilevanti da menzionare c’è l’incremento della frequenza del RE80 Milano-Locarno, che passerà da una corsa ogni ora a una ogni 30 minuti. La collaborazione prevede, inoltre, il completamento dell’offerta di biglietti e abbonamenti integrati tra i due territori per gli spostamenti sia sui treni sia sugli autobus del trasporto pubblico locale e l’evoluzione verso sistemi di bigliettazione digitale interoperabili.
Mobilità sostenbile
Tra i punti dell’intesa anche il rafforzamento e l’ampliamento della rete degli autobus transfrontalieri, oltre alla creazione di nuovi collegamenti tra le province di Como e Varese e il Canton Ticino. L’obiettivo è diffondere tra i cittadini forme di mobilità sostenibile, riducendo l’uso dell’automobile.Il documento menziona, ad esempio, il car pooling; il park and ride nelle stazioni ferroviarie; e il car sharing.
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