MALNATE – Durante l’ultima seduta del consiglio comunale del 17 aprile la maggioranza ha respinto con 10 voti contrari la mozione presentata dal gruppo civico LaCassina riguardante la sicurezza e lo stato manutentivo del ponte ferroviario di Ferrovienord. L’iniziativa, illustrata dalla consigliera Paola Cassina, chiedeva l’attivazione immediata di una Conferenza dei servizi istruttoria per ottenere dati certi e documentabili sulla tenuta strutturale dell’opera. Il ponte, che nel 2028 festeggerà il suo centesimo anniversario, presenta ammaloramenti evidenti (nelle foto) ed è stato progettato secondo criteri tecnici ormai superati dagli attuali standard di sicurezza.
Le motivazioni della bocciatura
Per il gruppo LaCassina destano forte preoccupazione le giustificazioni addotte dalla giunta per motivare la bocciatura. L’amministrazione, per bocca dell’assessore Battaini, ha motivato il proprio diniego sostenendo che la Conferenza dei servizi sarebbe un iter troppo complesso da gestire. «Non possiamo accettare che la tutela dell’incolumità pubblica venga gestita con sufficienza e subordinata a pigrizie burocratiche – dichiara il gruppo LaCassina – sostenere che un iter amministrativo sia ‘complesso’ non è una risposta accettabile quando in gioco c’è la sicurezza. Per ottenere garanzie reali da Ferrovienord non basta una semplice Pec. Serve un iter amministrativo formale che obblighi il gestore a mettere le carte sul tavolo: piani di monitoraggio, verifiche periodiche e relazioni tecniche aggiornate».
«Sottovalutazione del rischio»
Continua la nota: «L’amministrazione comunale, bocciando la mozione, ha scelto di ignorare uno strumento di coordinamento fondamentale. Come ricordato nell’atto, la giurisprudenza (Consiglio di Stato e Cassazione) è chiara: l’ente locale non può ritenersi estraneo ai rischi insistenti sul proprio territorio e l’attivazione di tavoli tecnici costituisce l’unica vera condotta diligente per un sindaco, autorità locale di pubblica sicurezza. Il gruppo LaCassina sottolinea con preoccupazione «come l’inerzia amministrativa lasci la cittadinanza e i migliaia di pendolari della linea Milano-Laveno in una situazione di totale incertezza riguardo a un’infrastruttura che insiste direttamente sul tessuto urbano malnatese». Conclude la consigliera Paola Cassina: «Chiedevamo un atto di indirizzo a costo zero per le casse comunali, volto esclusivamente alla prevenzione e alla trasparenza. Trincerarsi dietro la ‘complessità’ delle procedure e snobbare questa richiesta è un segnale preoccupante di sottovalutazione del rischio e di rinuncia al proprio ruolo di controllo».
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