SARONNO – Che partenza. L’attacco di De Marco, il giallo sull’elezione al primo colpo di Licata presidente del consiglio e l’emozione del sindaco al momento del giuramento e del primo discorso. Un primo consiglio che non ha deluso le attese.
Ilaria Pagani non ha ancora preso la parola da sindaco, che deve incassare il primo attacco. Quello di Agostino De Marco, consigliere anziano e presidente del consiglio pro tempore che prende la parola e spara a zero su una città che «necessita di maggior sicurezza, più decoro e recupero delle aree ex industriale e degradate». De Marco parla, il pubblico rumoreggia. Si parte bene.
Licata presidente…
E si parte come previsto. Con Francesco Licata eletto presidente del consiglio. Alla prima votazione con giallo. Il sindaco non vota perché consigliere eletto. Mentre il regolamento parla di “consiglieri assegnati”. Quindi i votanti passano da 25 a 24 e il quorum dei due terzi scende da 17 a 16. Licata incassa tutti i voti della maggioranza. Con preferenza scritta in maniera differente (c’è chi ha votato scrivendo nome cognome, chi solo il cognome e chi addirittura ha messo sulla scheda il nome di battesimo. Trucchetto lecito per contare che i voti siano arrivati tutti). A consegnare la fascia bianco-azzurra a Licata a il sindaco Ilaria Pagani e in maniera plastica si concretizza in consiglio l’asse di ferro del PD.
… col giallo
L’ultimo presidente del consiglio di Saronno eletto è stata Marta Gilli. E in quell’occasione il sindaco Augusto Airoldi espresse il suo voto e venne conteggiato per il quorum. A questo giro il segretario ha invece fatto il distinguo tra consigliere eletto e consigliere assegnato. Abbassando il quorum. Ma ignorando forse una sentenza del consiglio di Stato che dice che il voto del sindaco deve essere computato nel conteggio. Quindi, Licata e Barosso, che sarebbero comunque arrivati al traguardo dell’elezioni, sono presidenti legittimi? A posteri la sentenza.
Silvio Barosso il vice
Spunta Silvio Barosso. E’ l’uomo di Azione il vicepresidente del consiglio comunale. Barosso incassa i 16 voti della maggioranza (anche qui con il gioco del nome e cognome anticipato o posticipato).
Il candidato di bandiera delle opposizioni
E’ Raffaele Fagioli in candidato di bandiera di entrambe le votazioni. Il leghista prende 7 voti nell’elezione del presidente, ma incassa un voto in meno per il vice.
Un voto anche per Nilde Iotti
Tra le schede del presidente del consiglio c’è un voto per Leonilde (Nilde) Iotti. Quasi un omaggio per l’ex presidente della Camera dei deputati ed esponente del Partito Comunista.
L’attacco fuori programma di De Marco

Agostino De Marco, consigliere anziano, apre la seduta da… consigliere di opposizione. Ilaria Pagani non ha ancora preso la parola che De Marco Parte in quarta e attacca. Quasi dettando i tempi e sollevando le prime proteste tra il folto pubblico. «Sicurezza, decoro e recupero delle aree urbane ed ex industriali. Mai come in questi anni Saronno sta vivendo la chiusura di esercizi commerciali. E il sindaco, prima donna a guidare la città, deve affrontare le grandi sfide».
De Marco continua a parlare tra le prima frasi di protesta: «Ma non puoi fare un discorso politico nel ruolo che stai temporaneamente rivestendo», dice qualcuno. «Piantala», aggiunge qualcun altro. Ma il consigliere di Forza Italia tira dritto. E finisce il suo intervento. Prima ancora dell’appello del segretario. Insomma, Saronno si distingue anche alla partenza.
C’eravamo tanto amati

Obiettivo… sfuocato. I due consiglieri eletti nella lista di Obiettivo Saronno hanno ormai preso strade divergenti. Novella Ciceroni e Luca Amadio prima di prendere posto lontano l’uno dall’altro, fanno di tutto per evitarsi. Nemmeno si salutano. C’eravamo tanti amati.
