VARESE – Carenza di personale, carichi di lavoro e richieste continuamente inascoltate su ciò che prevede la contrattazione decentrata. Sono questi alcuni dei motivi per i quali il personale della Provincia oggi, mercoledì 22 ottobre, ha indetto lo stato di agitazione dopo l’assemblea sindacale.
Personale di Villa Recalcati in agitazione
Erano anni, forse più di un decennio, che il personale della Provincia di Varese non manifestava. E già questa è una notizia. Se però nella giornata di oggi, dopo un’assemblea di sindacale molto partecipata (tra persone in presenze e dipendenti collegati in remoto) hanno deciso di aprire lo stato di agitazione, un motivo ci sarà. Anzi, più di un motivo.
E a riassumere le ragioni dei dipendenti pubblici è una nota del sindacato.
Da mesi l’Amministrazione Provinciale dimostra un’inerzia preoccupante nell’assumere decisioni cruciali e ostacola un confronto sindacale costruttivo. La contrattazione 2024 è ferma, mentre la dirigenza ha agito in modo unilaterale, assegnando specifiche responsabilità e relativi importi in violazione del CCNL Enti Locali.
Per il 2025, non si intravedono soluzioni concrete su: progressioni verticali, per cui allo scadere dell’anno la Provincia di Varese perderà l’opportunità di valorizzare le proprie professionalità; welfare aziendale; e incentivi tecnici, il cui Regolamento, definito da tempo, non è stato ancora approvato.
Gravi criticità si registrano inoltre nei Settori: Risorse, Tecnico, Lavoro e Ambiente, dove la carenza di personale, l’aumento dei carichi di lavoro e la mancanza di risposte organizzative adeguate stanno compromettendo seriamente la qualità dei servizi offerti al territorio ed il benessere del personale dedicato.
La RSU denuncia una situazione ormai insostenibile e chiede un cambio di passo immediato da parte dell’Amministrazione, affinché si ripristini un corretto dialogo sindacale. Per questo la RSU invita tutte le lavoratrici ed i lavoratori a partecipare massicciamente all’Assemblea del 22 ottobre p.v., quale primo passo di un percorso di mobilitazione volto a restituire dignità, trasparenza e rispetto al personale della Provincia di Varese.
Clima teso
Il clima a Villa Recalcati è piuttosto teso. L’ente da sempre ha potuto contare su una classe di amministratori affidabile, che anche nei momenti più critici ha sempre risposto dimostrando professionalità e attaccamento al proprio lavoro e al proprio ruolo. Nonostante i tagli economici, di competenze e di personale. Per tale motivo la decisione che hanno assunto oggi risulta essere un segnale davvero forte.
Ora con lo stato di agitazione aperto i dipendenti verranno convocati dal prefetto che dovrà lavorare a una mediazione al fine di trovare le risposte che da tempo sono sul tavolo.
