VARESE – «È uno degli obiettivi più importanti del mandato, è un piano di visione dei prossimi 15 anni. Stiamo facendo un grande lavoro e questo è il documento del futuro, andrà ad incidere sui Comuni». Così il presidente della Provincia Marco Magrini presenta il nuovo Ptcp su cui Provincia di Varese ha avviato da tempo il lavoro di revisione. L’obiettivo è di arrivare ad approvare entro fine anno il piano, i cui contenuti sono stati illustrati oggi – venerdì 6 febbraio – a Villa Recalcati (nel video qui sotto le interviste).
Dopo quasi vent’anni
Ptcp sta per Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale: in parole semplici è il documento strategico che guiderà lo sviluppo futuro del territorio. Viene aggiornato dopo quasi vent’anni: quello attualmente in vigore risale al 2007 e fu realizzato ai tempi della presidenza di Marco Reguzzoni dall’allora assessore Giorgio De Wolf, recentemente scomparso. Lo ha voluto ricordare il presidente Magrini nell’illustrare l’idea alla base del piano. «A livello di tempi pensavamo di essere più avanti, ma il lavoro di ascolto ha rallentato un po’ il processo: vogliamo sentire tutti per un documento il più condiviso possibile. L’obiettivo è di andare in approvazione entro la fine del mandato». A livello di iter il prossimo step è l’adozione in consiglio provinciale ad aprile, con l’approvazione che seguirà a settembre 2026. Il piano non resterà immutato nel tempo. «Sarà flessibile e revisionabile periodicamente. Non vogliamo fare un documento che poi resti fermo lì».
Ridurre il consumo di suolo
Il consigliere delegato alla transizione ecologica Stefano Bellaria ha elencato i temi del Ptcp, a partire dalla riduzione del consumo di suolo. «La Regione sta spingendo e la Provincia fa altrettanto a incentivare i Comuni a ridurre la costruzione sul prato verde e a riqualificare le numerose aree dismesse, che sono delle ferite aperte ma che possono diventare delle opportunità». Il piano si fonderà su sei pilastri: coesione, inclusione e connessioni; attrattività; resilienza e governo integrato delle risorse; riduzione del consumo di suolo e rigenerazione; cultura, paesaggio e identità; ascolto e partecipazione. Tra questi i primi cinque sono coerenti con il Piano Territoriale Regionale recentemente approvato dal consiglio regionale mentre l’ultimo pilastro, l’ascolto e la partecipazione, vuole consolidare quanto già avviato. A questi si affiancano nove progetti strategici che rappresentano le priorità di intervento del Ptcp, dallo sviluppo infrastrutturale alla mobilità sostenibile, dalla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico alla rete verde provinciale, dalla formazione alla rigenerazione urbana ed energetica, fino ai grandi poli strategici come Malpensa e il nuovo ospedale di Busto Arsizio e Gallarate.
Le ricadute sul territorio
Le scelte strategiche del Ptcp sono orientate a produrre ricadute concrete e misurabili, offrendo ai Comuni un quadro di riferimento condiviso, ai cittadini maggiore trasparenza e tutela e alle imprese riferimenti utili per investire. La revisione del Ptcp è frutto di un percorso partecipativo, sviluppatosi lungo più fasi e momenti di confronto. Un processo che ha preso il via nel 2017 e che, dopo una fase di stasi, ha conosciuto un’importante accelerazione tra il 2023 e il 2025 con le nuove linee strategiche di mandato, tramite incontri territoriali per Ambiti Territoriali Omogenei (Ato), conferenze dei Comuni, tavoli tecnici e confronti con professionisti e portatori di interesse. Confronti che hanno permesso di definire al meglio le previsioni di piano sulla mobilità integrata, sulla riduzione del consumo di suolo, sugli ambiti agricoli strategici, sulla rete ecologica e rete verde, grazie ai pareri preliminari condivisi, in particolare dai Comuni e dagli enti del territorio.
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