RESCALDINA – Riceviamo e pubblichiamo:
A volte basta una targa dorata per far tornare alla mente i ricordi di una vita. Chi passa davanti alla biblioteca multimediale della scuola secondaria di primo grado Raimondi può leggere un nome che a Rescaldina significa tantissimo: “Prof. Angelo Mocchetti” (nella foto). Non è solo un atto formale voluto dal Lions Club Legnano Rescaldina Sempione e dalla scuola: è il segno tangibile di un affetto che il tempo non cancella.
Per tutti, Angelo Mocchetti è stato semplicemente “il preside”. Ha guidato per anni le scuole Alighieri e Manzoni, ma il suo non era un lavoro d’ufficio: per lui la scuola era una missione. Sapeva ascoltare i ragazzi, capiva le loro fragilità e li spingeva sempre a pensare con la propria testa, a usare la cultura come uno strumento di libertà.
Una vita spesa per la cultura e la comunità
Il suo amore per Rescaldina lo ha portato anche fuori dalle aule, come vicesindaco e assessore. Ma ovunque si trovasse, Mocchetti portava con sé la sua grande passione: la parola scritta. È stato poeta, scrittore e negli anni 70 ha guidato la biblioteca comunale, convinto che i libri dovessero essere alla portata di tutti.
Veder nascere una biblioteca e un premio letterario per i ragazzi nel suo nome è la chiusura perfetta di un cerchio. Questo articolo vuole essere un modo per dire grazie a un uomo che ha speso ogni giorno della sua vita per la nostra comunità, lasciando un’eredità che oggi vive nei pensieri e nei testi dei suoi studenti. Il suo esempio, proprio come i libri della sua biblioteca, continuerà a passare di mano in mano, di generazione in generazione.
Luca Perotta
capogruppo CambiaRescaldina
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