Lavori in piazza, furti nei cimiteri, dehors: Cambia Rescaldina all’attacco di Ielo & C.

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RESCALDINA – «Il centrodestra crea, costruisce e trasforma, Vivere Rescaldina distrugge». È tutt’altro che tenero il gruppo di opposizione Cambia Rescaldina-Luca Perotta Sindaco nei confronti dell’amministrazione Ielo, attaccata su più punti. A cominciare dalla fontana nella piazza centrale del paese (nella foto): «Poteva essere rimessa in funzione con una spesa contenuta – rimarca il consigliere Paolo Magistrali – invece è stata demolita con un costo complessivo di ben 70.000 euro».

La polemica corre sui social

Su quest’ultimo punto, si è registrata l’immediata replica del sindaco, che ha scelto la stessa sede usata dall’opposizione per divulgare la propria opinione: i social, con un post pubblicato ieri, giovedì 12 marzo, subito dopo quello di Magistrali. «Raramente rispondo direttamente – esordisce Gilles Ielo – e seppur collegiale, mi assumo la piena paternità della decisione di smantellare le vasche (non la fontana). La scelta – argomenta il primo cittadino – è maturata dopo che, nei primi due anni di mandato, abbiamo dovuto sostituire due volte le pompe della fontana. Non so quante volte erano già state sostituite negli anni precedenti. Non è voler distruggere ciò che precedenti amministrazioni hanno fatto, ma correggere un problema tecnico. La fontana, dotata di due pompe e due vasche collegate funzionava, per semplificare, sul principio dei vasi comunicanti a circuito chiuso. Le pompe quindi in presenza di minor e differente quantità d’acqua si azionavano fino al ripristino del livello ottimale; peccato che, come successo, le pompe continuavano a girare fino a bruciarsi.

«Altro elemento è stata la sua conformazione, “angoli vivi” e spigoli ad ogni lato dei due triangoli: non certo la struttura migliore da porre davanti all’uscita di una scuola dell’infanzia. Per questo saranno smantellate le due vasche e mantenuti gli augelli a pavimento, che funzioneranno con una sola pompa. Questo permetterà oltre ad avere una fontana/gioco per i bambini, di ampliare lo spazio disponibile per gli eventi che, come successo negli ultimi anni, vengono organizzati in piazza. Infine – conclude Ielo – per quanto riguarda le risorse, come il consigliere dovrebbe sapere perché discusso in Consiglio comunale, grazie ad un emendamento presentato al bilancio di Regione Lombardia l’intervento dovrebbe trovare copertura da un contributo che auspichiamo di ricevere nei prossimi mesi».

Campisanti saccheggiati

Cambia Rescaldina però ne ha anche su altri problemi del paese. A cominciare dai diversi furti avvenuti nelle ultime due settimane nel cimitero del capoluogo e in quello di Rescalda: presi di mira canaline e pluviali di rame, vasi e portavasi, ma anche portafoto di rame, bronzo, ottone e perfino croci e statue. «Un vero e proprio saccheggio ai danni di tombe e loculi – lamenta Magistrali, che di Rescaldina è stato sindaco dal 2009 al 2014 – Conosco personalmente famiglie che si sono viste le tombe oggetto di furti: vicino alla mia hanno anche tagliato con il flessibile due grandi croci in rame e una statua della Madonna. Nessuno si aspettava che ladruncoli da strapazzo potessero arrivare a tanto. Credo che sia arrivato il momento di accettare una delle nostre prime proposte avanzate in consiglio comunale, ovvero dotarsi almeno di telecamere da posizionare in varie zone sensibili del paese fra cui i cimiteri».

«Aiutiamo i commercianti»

Ultimo punto, i commercianti di Rescalda e di Rescaldina. «Molti di loro ci hanno avvicinati per chiedere un supporto per poter posizionare dehors esterni gratuitamente o a prezzi contenuti. Sarà una delle nostre prossime battaglie: crediamo infatti che concedere gratuitamente ai bar di Rescaldina di posizionare qualche tavolino con sedie all’esterno consentirebbe di lavorare un po’ di più in un momento difficile e congiunturale, e al tempo stesso di animare maggiormente i centri storici di Rescalda e di Rescaldina, offrendo ai cittadini qualche opportunità di svago in più. Per contro, crediamo che al Comune non manchino quei 3-4.000 euro per far quadrare il bilancio comunale. Ricordiamo che le piazze frequentate maggiormente da cittadini garantiscono anche un maggiore presidio per tutti.

«Quando ero sindaco, con l’assessore Cacucci avevamo realizzato il progetto “Vivi la piazza” proprio per consentire ai bar di posizionare dehors esterni senza costi aggiuntivi: un progetto che ha avuto un grande successo, con numerose adesioni e dehors molto frequentati; iniziativa poi replicata nel periodo del Covid per le note restrizioni dell’epoca. È un’opportunità – conclude l’attuale consigliere di minoranza – che molti titolari di bar hanno chiesto al Comune di replicare, ma che sembra purtroppo caduta nel vuoto. Un vero peccato».

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