Rete del gas a Sesto, FdI: «Cittadini mai informati». La maggioranza chiarisce

Angera metano vendita rete

SESTO CALENDE – La rete di distribuzione del gas naturale di Sesto Calende verrà venduta. Lo ha stabilito il consiglio comunale lo scorso martedì, 24 marzo, con l’approvazione della delibera per la gara nell’ambito territoriale Atem 2 Varese che porterà a individuare un nuovo gestore. Una decisone controversa, che ha trovato la ferma opposizione di Fratelli d’Italia e Siamo Sestesi. E che è destinata a far discutere anche nel corso della prossima assise civica. Già, perché i Fratelli Mario Boatto e Marco Limbiati tornano alla carica con un’interrogazione per «chiedere chiarimenti sulla totale assenza di coinvolgimento e informazione della cittadinanza su una decisione così importante».

I dubbi di Fratelli d’Italia

In particolare, sono due le domande del centrodestra: «Per quale ragione si è giunti alla scelta di alienare il servizio senza avviare alcuna forma di consultazione con la cittadinanza? Per quale motivo i cittadini non sono stati preventivamente informati, considerato che la maggioranza è arrivata in consiglio con una posizione già definita?». Ancora: «Riteniamo che decisioni di questa portata, che incidono su servizi essenziali e sul patrimonio pubblico, debbano essere accompagnate da trasparenza, condivisione e partecipazione. Per questo attendiamo risposte chiare ed esaustive».

La maggioranza contrattacca

In attesa del consiglio comunale, la maggioranza di Sesto Futura chiarisce la sua posizione, con un «promemoria per smemorati» condiviso via social. «Un mese fa la stampa informava delle decisione che il consiglio sarebbe stato chiamato a prendere sulla rete del gas, seguendo la riunione promossa dalla giunta con tutti i consiglieri di maggioranza e minoranza, e con la partecipazione dei legali e dei tecnici del Comune, per condividere tutte le informazioni necessarie alla decisione che doveva essere presa». Insomma: «Altro che mancanza di trasparenza e di coinvolgimento. Chi lo afferma è smemorato o in malafede». E rincarano la dose: «Quelle dei consiglieri di minoranza, che hanno parlato di “decisioni prese nel segreto degli uffici” e “mancato coinvolgimento”, sono affermazioni bugiarde. La verità è proprio l’opposto: le minoranze sono state coinvolte, ma non avevano nulla da dire di serio. Non hanno fatto alcuna valutazione, non hanno avanzato nessuna richiesta, addirittura non hanno fatto alcune domanda nella riunione di commissione nella quale hanno votato a favore delle presentazione della proposta in consiglio, salvo poi chiedere di non votarla. Condotta molto confusa».

Le ragioni della vendita

La decisione di alienare, continuano dalla maggioranza, sarebbe stata una «scelta di buona amministrazione», presa solo dopo una serie di considerazioni. «La valutazione economica è fatta dalla stazione appaltante e certificata da un’agenzia specializzata di Anci Lombardia», spiegano. «La proprietà della rete, che comunque deve essere data in gestione per legge, è del tutto ininfluente per il cittadino utente; il deperimento degli impianti comporta oneri di cura e manutenzione per i quali il Comune non avrebbe le risorse e le competenze; questa valorizzazione (superiore ai 4 milioni di euro, ndr.) è improtante per le casse dell’ente e per la stabilità del bilancio, anche a fronte della vertenza del gas che continua dal 2017». Infine, l’alienazione è anche un modo per reperire «risorse oggi mancanti per completare il parcheggio, l’asilo nido, per dare piena funzionalità alla Marna e per offrire alle nostre strade quella cura che da troppi anni manca e sta mancando».

Sesto vende la rete gas per 4 milioni: «Strategico». Le opposizioni: «Game over»

Sesto rete gas FdI – MALPENSA24
Visited 170 times, 170 visit(s) today