Reti di Busto è nella top 5 delle aziende tech più sensibili a clima e ambiente

Bruno Paneghini, presidente e AD di Reti Spa

BUSTO ARSIZIO – Per il quarto anno consecutivo Reti è tra le aziende italiane più sensibili a clima e ambiente: lo ribadisce l’indagine di Corsera, Pianeta2030 e Statista. L’azienda di Busto Arsizio si colloca al quinto posto nel settore “Tecnologia e IT”. «Un ulteriore stimolo a proseguire nel nostro percorso di innovazione e sostenibilità ambientale» sottolinea il presidente di Reti Spa Bruno Paneghini.

La classifica

Reti Spa, tra i principali player italiani nel settore dell’IT Consulting, specializzata nei servizi di System Integration, B Corp e società benefit quotata su Euronext Growth Milan, è per il quarto anno consecutivo tra le prime aziende italiane per l’attenzione posta al clima. È quanto emerge dall’indagine condotta da Corriere della Sera, Pianeta 2030 e Statista. Collocandosi al quinto posto nel settore “Tecnologia e IT”, ancora una volta Reti risulta essere tra le imprese italiane più attente a clima e sostenibilità ambientale, grazie al proprio impegno nella riduzione delle emissioni.

Paneghini: «Ci sprona a fare di più»

«Essere riconosciuti per il quarto anno consecutivo tra le aziende italiane leader per l’attenzione al clima è fonte di grande orgoglio per noi – ha dichiarato Bruno Paneghini, Presidente e Amministratore Delegato di Reti SpA – è un’ulteriore testimonianza del nostro impegno concreto nella lotta al cambiamento climatico. Inoltre, essere tra le aziende più attente al clima rappresenta un ulteriore stimolo a proseguire nel nostro percorso di innovazione e sostenibilità ambientale. Vogliamo, infatti, contribuire attivamente alla transizione verso un futuro più sostenibile, investendo in tecnologie e processi che minimizzano l’impatto sul nostro pianeta. Questo riconoscimento è frutto del lavoro di ogni singola persona in Reti e ci sprona a fare ancora di più, con la consapevolezza che ogni passo conta».

L’indagine

L’indagine, condotta da Corriere della Sera, Pianeta 2030 e Statista – azienda specializzata in ricerche di mercato, ranking e analisi di dati aziendali – fa riferimento, infatti, al calcolo delle emissioni globali di gas serra di ogni società per il periodo 2021-2023 a partire da un’analisi che tiene in considerazione anche i ricavi registrati negli stessi anni. Per la creazione della classifica, sono stati valutati i consumi di CO2, suddivisi in emissioni dirette, come ad esempio l’uso di combustibili per il riscaldamento e per il parco auto e gas refrigeranti, e indirette, che derivano dalla generazione di elettricità acquistata, riscaldamento, raffreddamento e vapore.

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