«Risposte insoddisfacenti alle nostre osservazioni al Pgt di Varese»

pgt movimento 5 stelle varese
Da sinistra Fiorenzo Pedroletti, Francesca Bonoldi e Diego Carmenati

In occasione dell’iter di approvazione definitiva del PGT di Varese, il Gruppo territoriale del MoVimento 5 Stelle ha redatto un articolato documento di osservazioni alle ipotesi contenute nello stesso, recapitato ai preposti uffici comunali con l’intento di apportare un proprio contributo sviluppato dai Tavoli tecnici interni dedicati a Urbanistica, Ambiente e Diritti degli animali, senza tuttavia il riscontro atteso.

«Giova a tal proposito precisare che, benché se le osservazioni di che trattasi non siano a priori vincolanti per l’Amministrazione, rientrano comunque fra le istanze alle quali l’Amministrazione deve fornire risposta, opportunamente motivata, sia nel caso di accoglimento, che di rigetto», dichiara Diego Carmenati, Vice Rappresentante Vicario del M5S Varese, che prosegue: «dalla lettura delle risposte ricevute non possiamo purtroppo dirci soddisfatti dalle motivazioni espresse a giustificazione del loro mancato recepimento nella versione definitiva del Piano di Governo del Territorio».

Nel merito delle singole motivazioni infatti, di seguito riepilogate sinteticamente, l’architetto Fiorenzo Pedroletti, Coordinatore del Tavolo tematico dedicato a Urbanistica e Rigenerazione urbana, non nasconde la propria amarezza: «Sembrerebbe che le risposte fornite alle nostre osservazioni al Documento di Piano, non siano state altro che un passaggio formale, obbligato, al quale adempiere, senza alcuna volontà da parte dell’Amministrazione di considerarle come un momento di riflessione e dibattito finalizzati a compiere scelte condivise, consapevoli, ponderate e utili per la città, per i Cittadini e per chi, non avendo voce, ora subirà le conseguenze delle decisioni unilateralmente prese».

Relativamente al riequilibrio delle dinamiche insediative residenziali e alle azioni di inclusività e integrazione suggerite, la risposta data evidenzierebbe infatti la non comprensione dell’osservazione posta, rimandando alle politiche di competenza declinate negli elaborati allegati al R.A. senza entrare nel merito dello squilibrio particolarmente evidente delle dinamiche insediative dell’abitare. Altrettanto, in tema di disagio ed estrema povertà, il rimando agli elaborati allegati al R.A. non fornisce risposte a un tema che sta assumendo sempre più carattere di urgenza a Varese, liquidando a nostro giudizio troppo sbrigativamente l’osservazione. Parimenti per quanto riguarda l’area dell’ippodromo e delle scuderie, anziché il semplice rimando alla normativa di dettaglio del P.d.S, anche alla luce di quanto emerso negli ultimi giorni, avremmo ritenuto maggiormente opportuna una risposta che entrasse nel merito delle questioni in modo più pertinente, dal momento che il contenimento dell’uso del suolo, riportato nella risposta, nulla ha a che vedere con l’osservazione che poneva l’attenzione sull’eccessivo volume previsto nel P.A.. Infine, anche con riguardo all’insediamento del nuovo “Centro polifunzionale con canile, gattile, rifugio, cras e servizi annessi” ai Duni e alla prevista destinazione dell’Area dell’ex macello civico, temi strettamente interconnessi nelle nostre osservazioni, così come per la valutazione espressa sul Comparto Stazioni ATS1 di via Montesanto e via Bainsizza, troviamo le risposte per nulla soddisfacenti, segno di una mancanza di disponibilità dell’Amministrazione a mettere in discussione le decisioni prese e ancor meno la disponibilità a un confronto costruttivo per trovare soluzioni condivise per un utilizzo idoneo delle aree a disposizione.

«Il M5S ha già messo in discussione il mantenimento delle attività ippiche, che le recenti cronache danno in sempre maggior affanno, proponendo in alternativa la rigenerazione dell’area attraverso la trasformazione in un grande parco con un diffuso impianto sportivo e ricreativo al servizio dei Cittadini, secondo un progetto ben più remunerativo della concessione in essere e che non graverebbe sulle casse comunali», precisa Francesca Bonoldi, Coordinatrice provinciale del MoVimento 5 Stelle, «così come ci siamo già pronunciati sulla previsione di oltre 33.000 mc di nuovo edificato sull’area delle scuderie, in un comparto cittadino la cui mobilità è già critica».

«Teniamo altrettanto a ribadire – conclude Carmenati – l’inopportunità della collocazione del futuro canile nella zona dei Duni, ostinatamente voluto dall’Amministrazione in una posizione tale da interferire con l’esistente e già sin troppo compromesso corridoio ecologico per i selvatici, che andrebbe anzi ripristinato senza ulteriore rinvio, oltre che per le carenze infrastrutturali tra cui, ad esempio, l’assenza della rete fognaria. La nostra proposta di collocazione della struttura nell’area dell’ex macello, area già urbanizzata e servita, permetterebbeinvece di realizzare un canile moderno e accessibile, che favorisca l’interazione tra cittadini e animali incentivando le adozioni, e che superi la ‘vecchia’ concezione di canile con recinti angusti nei quali i cani restino confinati».

Movimento 5 Stelle Varese

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