Ristoranti, bar e negozi: non di solo ippica vivrà il nuovo ippodromo di Varese

L'ippodromo di Varese e nei riquadri Rinzivillo e Fortuzzi

VARESE – Due ristoranti, bar e corner bar, ma anche attività commerciali legate al mondo dell’ippica e del cavallo. Oltre alla riqualificazione e valorizzazione della tribuna e al maquillage all’intera struttura. L’obiettivo dei gestori de Le Bettole è riportare l’impianto di Varese tra i primi 6 ippodromi d’Italia.

Sfida avvincente

Una sfida avvincente «e – dicono Luigi Rinzivillo e Daniele Fortuzzi – ne siamo convinti, vincente». L’amministratore delegato di Varese Turf & Sport e Marketing Director di Racing & Equestrian General Manager hanno le idee ben chiare: «Un ippodromo moderno non può vivere solo di gare, per questo vogliamo rilanciare l’impianto de Le Bettole e farlo diventare un punto di riferimento anche per eventi non necessariamente legati al mondo dei cavalli».

«Perché Varese?», è la prima cosa che abbiamo chiesto ai nuovi gestori. «Perché qui ci sono tutti gli elementi per fare bene. Primo. Qui l’ippica ha una storia e una tradizione importanti. Secondo. Il livello tecnico. Varese ha sempre fatto da spalla a impianti come Milano, per il Galoppo, e Merano, per i salti e ha preparato cavalli per corse più impegnative. Terzo. È un’ippodromo che sorge in un contesto cittadino e vogliamo ricreare una connessione tra la città e l’impianto che vada oltre le corse».

Da dove partire?

«Da dove partire?», chiediamo per comprendere quali sono i piani di rilancio. «Ci siamo dati un lasso di tempo di un paio d’anni – dicono Rinzivillo e Fortuzzi – durante i quali lavoreremo su più binari. Da un lato interverremo sulla struttura che oggi, quando si entra, restituisce un senso di abbandono. Attueremo un profondo intervento di riqualificazione che contempla la realizzazione di un paio di ristoranti interni, di bar e corner bar. Anche la tribuna va rivista e rilanciata. Stiamo cercando di capire se, sotto le gradinate, è possibile realizzare spazi commerciali dedicati all’ippica e al mondo del cavallo. Tutto questo potrebbe portare un indotto economico e restituire vita anche quando non ci sono le corse». Insomma non di solo ippica vivrà l’ippodromo. «Stiamo anche valutando di portare qui un centro di ippoterapia, ma per farlo dobbiamo attivare una serie di servizi a supporto. Questa è una sfida nella sfida».

I tempi

I nuovi gestori poi stanno lavorando anche sulla sincronizzazione tra i tempi dei lavori e quelli dell’attività ippica. «Ci sono lavori che dobbiamo fare quando non ci sono i cavalli – spiegano – sappiamo che le corse qui a Varese sono in calendario a partire dalla seconda metà di giugno. Ma nei primi sei mesi dobbiamo anche garantire l’utilizzo della pista in sabbia agli allenatori. Insomma, di lavoro ne abbiamo».

Chiari anche gli obiettivi: «Riportare l’ippodromo a essere la bomboniera dell’ippica che in tanti hanno conosciuto e ricordano. Riconnettere l’ippica varesina al circuito nazionale e fare de Le Bettole uno dei primi 6 ippodromi a livello italiano. Negli ultimi anni sono state perse parecchie posizioni. Dobbiamo risalire».

Anno nuovo vita nuova

La data d’inizio è fissata. Il cambio di gestione avverrà a partire dall’1 gennaio 2026. Da settimane però si sta lavorando alla delicata fase del passaggio di consegne: «Non è semplice – spiegano – ma le cose procedono e il Comune, che resta il proprietario dell’impianto su alcuni passaggi sta facendo da facilitatore. Una cosa deve essere chiara: siamo i nuovi gestori e vogliamo partire con il piede giusto. Per questo abbiamo voluto dialogare con tutti, ovvero allevatori, allenatori e tutto il mondo dell’ippica varesina. Insomma siamo pronti per scrivere una pagina».

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