Romanae Disputationes, studenti dei licei di Gallarate, Busto e Varese sul podio

Gli studenti del liceo Da Vinci di Gallarate premiati per il corto "Centomila, nessuno, io"

GALLARATE – Ci sono anche i video e i monologhi filosofici degli studenti dei licei di Gallarate, Varese e Busto Arsizio sul podio dell’edizione 2026 delle Romanae Disputationes, il concorso nazionale di filosofia riservato ai ragazzi e alle ragazze delle scuole superiori. Sono stati premiati a Bologna, al teatro Duse, nel corso del convegno finale che ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Samuele Bersani, il popolare cantante di “Chiedimi se sono felice”. Varese è così la provincia più filosofica d’Italia: è quella che ha ricevuto il maggior numero di premi.

Il tema

Ed io che sono?“: questo il tema, ispirato da un verso di Giacomo Leopardi, dell’edizione 2026 del concorso di filosofia promosso dall’associazione di docenti APiS- Amore per il Sapere fondata da Marco Ferrari, professore di filosofia al liceo Malpighi di Bologna. Gli studenti potevano rispondere a questo spunto realizzando, in forma individuale o in team, scritti, video, monologhi ed elaborati sulla base di una breve bibliografia. Quattro quelli della provincia di Varese che hanno avuto l’onore di essere premiati nella cerimonia conclusiva al teatro Duse: tra i migliori sugli oltre 5000 studenti di tutta Italia che hanno preso parte alla competizione.

Gli studenti della provincia di Varese

C’è chi si è fatto ispirare da “Uno, nessuno, centomila” di Luigi Pirandello e chi da “Il sosia” di Fedor Dostoevskij, chi dal tema della maschera e chi da quello dell’io. Tra i premiati, due – un team di otto studenti per la sezione Video-Senior (terzo classificato) e una studentessa per un monologo (menzione d’onore) – arrivano dal liceo Da Vinci di Gallarate, uno dal liceo Manfredini di Varese (un team di due studenti secondo nella sezione Video-Senior) e uno (un monologo, terzo classificato) dal liceo della moda Fiorini di Busto Arsizio. Varese è così risultata la provincia più “filosofica” d’Italia, davanti a Roma, Bologna e Verbania che hanno ricevuto tre premi ciascuna.

Gli studenti premiati

Terzo classificato nella sezione Video-Senior il corto “Centomila, nessuno, io” realizzato dal team del liceo scientifico Da Vinci di Gallarate. Protagonista il team formato dagli studenti Davide Aliverti, Samuele Assante, Lorenzo Bodini, Viola Del Prete, Marco Limido, Ludovico Montalbetti, Lorenzo Passerini, Elisabetta Scalco, seguito dalla prof. Valentina Stanga. «Richiamando la grande intuizione pirandelliana – la motivazione del premio – l’elaborato traduce in immagini la natura mobile e sfuggente dell’identità. Attraverso un dispositivo visivo semplice ma molto efficace (come i vestiti che cambiano) il video mostra come l’io si formi e si trasformi nel continuo incontro con gli altri, moltiplicandosi in una serie di possibili figure. La narrazione procede per piccoli scarti e metamorfosi, fino a un finale poetico e aperto, che affida al gesto del volo l’idea di una ricerca di sé che si compie sempre nello spazio condiviso del mondo».

Secondo classificato nella sezione Video-Junior il corto “Oltre la maschera” del team formato da Aurora Nili e Liza Kola del Liceo Manfredini di Varese, seguito dal prof. Lorenzo Redaelli. Un video che «affronta il tema dell’identità personale attraverso la metafora visiva delle maschere indossate dai personaggi – la motivazione – la routine del protagonista, scandita da gesti ripetitivi e accompagnata dalla colonna sonora, mette in scena il peso delle aspettative sociali e la difficoltà di mostrarsi per ciò che si è davvero. La scelta quotidiana della maschera diventa simbolo delle molteplici identità che l’individuo assume nei diversi contesti, mentre lo specchio progressivamente incrinato restituisce il disagio interiore del protagonista. Il finale, con l’abbandono delle maschere e il ritorno all’integrità dello specchio, suggella con efficacia simbolica il percorso di riconquista di sé»

Nina Besana del liceo Fiorini con il preside Luigi Iannotta e la prof. Eleonora Prevedello

Terzo classificato per la sezione Monologhi-Junior c’è “Io e i miei sosiadi Nina Besana del liceo della moda Olga Fiorini di Busto Arsizio, lavoro di cui è docente referente la prof. Eleonora Prevedello. «Prendendo avvio da Il Sosia di Dostoevskij, il monologo sviluppa una riflessione lucida e coinvolgente sulla molteplicità dell’io. Viene avanzata l’ipotesi di sostituire il concetto di esercito a quello di individuo: esiste una pluralità di identità, tra le quali l’io cerca di mantenere un equilibrio che, però, molto spesso si rivela precario».

Nella stessa categoria si merita una menzione di onore anche il monologo “E tu che sei?” di Megan Brabant del liceo scientifico Da Vinci di Gallarate, con docente referente la prof. Valentina Stanga. «Con una tecnica espositiva particolarmente efficace e brillante – la motivazione – il monologo restituisce il tema della complessità polifonica e armonica dell’io con un’immagine musicale incisiva, esposta in modo chiaro e profondo. Emerge il tema della solo apparente contrarietà tra io e altro in quanto l’io stesso «nasce dal modo irriducibile in cui il singolo rende l’universale proprio».

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