“Tra Sacro e Sacro Monte”, l’anteprima è giovane con una performance itinerante

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I ragazzi durante le prove dello spettacolo lungo la via sacra

VARESE – L’anteprima di venerdì 26 giugno è con “Io sono il Mistero”, progetto speciale nato da un campus estivo nel cuore del monte, firmato da Tindaro Granata e Angela Demattè con i ragazzi del territorio. Sarà un’inaugurazione nel segno dei giovani, della formazione e della contaminazione dei linguaggi per la XVII edizione del Festival Tra Sacro e Sacro Monte. Il palcoscenico del Sacro Monte di Varese si prepara ad aprire la sua programmazione con una scelta artistica fortemente simbolica: affidare l’evento di apertura alle voci, ai corpi e alla creatività degli studenti.

Performance itinerante

Venerdì 26 giugno alle 19.30 con partenza dalla Prima Cappella debutta in prima assoluta “Io sono il Mistero”, una performance immersiva e itinerante lungo la via sacra e audioguidata che inaugurerà ufficialmente il festival. Lo spettacolo, che replicherà anche sabato 27 e domenica 28 giugno (con un doppio turno alle ore 10 e 19.30), rappresenta l’esito finale di Capolinea Sacromonte, un percorso laboratoriale gratuito rivolto a ragazze e ragazzi tra i 14 e i 19 anni, ideato e realizzato proprio nell’ambito della rassegna in collaborazione con Karakorum srl impresa sociale. Il cammino dei giovani partecipanti è culminato in un campus estivo svoltosi interamente e intensamente proprio lungo la Via Sacra, sotto la guida dell’attore e regista Tindaro Granata e della drammaturga Angela Demattè.

Officina di formazione

Nelle parole del direttore artistico Andrea Chiodi il festival si conferma non solo come rassegna di spettacoli, ma come uno spazio vivo di partecipazione e cittadinanza: «Tra Sacro e Sacro Monte si conferma un crocevia d’incontro con la città e un’importante officina di formazione per scoprire la meraviglia della creazione teatrale. Scommettere sugli studenti delle superiori significa investire su chi domani vivrà e farà il teatro. Grazie alla guida di Tindaro Granata e Angela Demattè, i ragazzi hanno intrapreso un viaggio che ha liberato un’espressività e un’emotività uniche, nate dal teatro percepito sulla propria pelle, regalando loro uno sguardo inedito e speciale sul nostro Sacro Monte». Attraverso il lavoro teatrale i ragazzi sono stati chiamati a prendere parte attiva a un’esperienza artistica e collettiva di creazione scenica, condividendo pensieri, domande e storie personali. Il risultato è “Io sono il Mistero”, un’indagine profonda su quel momento della vita intriso di interrogativi: l’adolescenza.

Viaggio lungo la via sacra

Gli spettatori saranno guidati in un vero e proprio viaggio interiore che si snoda dalla prima alla decima cappella della via sacra, dove le architetture e le statue secolari tornano a parlare filtrate dallo sguardo dei giovanissimi interpreti. Per dare vita a questo racconto corale sono state messe in campo diverse forme d’arte: dal disegno alla recitazione dal vivo, fino alla musica. Il pubblico, munito di cuffie, camminerà accanto ai ragazzi ascoltando tracce pre-registrate e assistendo a performance live, venendo chiamato a rispondere in prima persona a interrogativi sia intimi che scritti. Il percorso drammaturgico segue l’iconografia del monte: il passaggio dall’innocenza (rievocato dai misteri gaudiosi) all’ingresso nella vita adulta, con le sue contraddizioni e i suoi dolori (misteri dolorosi), fino a intravedere la speranza di un senso complessivo che accompagna l’esistenza (misteri gloriosi).

“Tra Sacro e Sacro Monte”: teatro e fede a Varese nel segno di San Francesco

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