MAGENTA – Promuovere il riconoscimento dell’arresto cardiaco e la formazione alle prime manovre di rianimazione e all’uso del defibrillatore. Sono gli obiettivi dell’iniziativa rivolta a cittadini e studenti “Salva per essere salvato” che si terrà sabato 10 maggio a Magenta e presentata questa mattina, lunedì 28 aprile (nella foto), presenti il sindaco Luca Del Gobbo, l’assessore al welfare ed educazione Giampiero Chiodini, il primario di Cardiologia dell’ospedale di Magenta Alessandra Russo, il direttore del 118 di Milano Riccardo Stucchi e il direttore sociosanitario dell’Asst Ovest Milanese Giovanni Guizzetti.
A Magenta ci sono 68 defibrillatori mappati e geolocalizzati e 1.700 cittadini formati al loro utilizzo. Dal prossimo anno scolastico, tutte le scuole lombarde riceveranno una formazione specifica sul primo soccorso. Durante la mattinata del 10 maggio, dalle ore 9.00 alle 12.00, saranno allestite nel salone polifunzionale “Mario Leone” e nella palestra della scuola primaria “Santa Caterina” (entrambi in piazza Mercato) due postazioni, una per i cittadini e una per le scuole, per imparare il massaggio cardiaco; saranno inoltre disponibili visite cardiologiche ed elettrocardiogrammi gratuiti con libero accesso. Collaborano attivamente alla realizzazione del progetto i medici Francesca Genco e Francesco Liritto. Per 60 cittadini che si iscriveranno entro il 30 aprile telefonando al numero 02 97963814 dalle ore 10.00 alle 12.00, ci sarà la possibilità di ottenere la certificazione Blsd (Basic Life Support and Defibrillation) rilasciata da Areu con validità biennale.
Guizzetti annuncia “rinforzi” per Cardiologia
L’evento nasce dalla collaborazione tra Comune, Asst, Areu, cittadini e associazioni. «Un lavoro di squadra – ha sottolineato Del Gobbo – che porta sul territorio un’iniziativa importante per la salute dei cittadini. Crediamo che la prevenzione sia fondamentale e siamo fieri di ospitare iniziative che avvicinano l’ospedale al territorio». Chiodini ha aggiunto che «tutte le volte che c’è l’opportunità di portare benessere sul territorio, l’amministrazione comunale non può che aderire con tutte le forze e risorse disponibili». Parteciperanno al progetto tre scuole superiori con un centinaio di studenti.
Come ha spiegato la dottoressa Russo, “Salva per essere salvato” vuole «donare ai cittadini la possibilità di imparare a riconoscere un arresto cardiaco e a compiere le prime manovre salvavita. Questo dà tempo ai soccorritori di arrivare e aumenta le possibilità di sopravvivenza della persona colpita. Alla Cardiologia di Magenta – ha tenuto a rimarcare – abbiamo raggiunto il livello 1 di qualità secondo il Piano nazionale esiti, con una riduzione significativa della mortalità a 30 giorni per i pazienti rivascolarizzati». Da parte sua, Guizzetti ha posto l’accento sull’importanza della rete costruita per l’iniziativa («la peculiarità di questo progetto è aver messo insieme tutti gli attori: Comune, scuole, Asst, Areu e associazioni») e ha evidenziato come Magenta sia «un centro strategico. La Cardiologia dell’ospedale sarà il riferimento territoriale anche per le nuove Case di Comunità, con un potenziamento dell’équipe della dottoressa Russo».
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