Salvatore Marino attacca i Fratelli di Sesto Calende: «Mi sembrate dei comunisti»

marino fratelli comunisti
Zacchetti, Pellicini e Marino

SESTO CALENDE – Se fosse un film western, sarebbe “Mezzogiorno di fuoco“. Invece, è una chat di Fratelli d’Italia. Lo scontro, a parole, è esploso in gruppo meloniano di whatsapp. A far detonare il clima di un sereno sabato (quello di oggi 7 febbraio) è stata una locandina postata da Cesare Zacchetti, Fratello Sestese e segretario cittadino, nella quale si pubblicizza un appuntamento a teatro in occasione del Giorno della Memoria.

Nemmeno il tempo di far raffreddare il messaggino che è arrivata, imprevista come una saetta nel cielo azzurro, la rasoiata di Salvatore Marino. “Voi di Sesto Calende – si legge nella risposta di Marino – non capisco se siete comunisti o ci prendete tutti per i fondelli” (fondelli non è la parola esatta). Gelo.

Fratelli coltelli

Nessuno fiata sulla chat. Forse perché chi è stato attaccato non credeva ai suoi occhi o forse perché ha voluto contare fino a dieci. Infatti, dopo pochi minuti, Cesare Zacchetti ha replicato accusando Marino di essere disinformato e divisivo. Apriti cielo. A provare a tamponare il danno ormai fatto è intervenuto persino Andrea Pellicini, impegnato in questioni di caratura nazionale come la campagna referendaria, oltre che a meditare su cosa fare a Luino (“Mi candido, oppure no”). Insomma, questioni più delicate di un’iniziativa culturale cannoneggiata. Pellicini ha smorzato subito i toni, derubricando la discussione a: “scambio dialettico inopportuno“.

Marino carica a testa bassa

Ma ormai Salvatore Marino, che quando vede “rosso” sulle vicende di partito attacca a testa bassa come toro, è inarrestabile e in un colpo solo ha assestato un secondo colpo ai Fratelli sestesi e svelato la ragione del suo commento tagliente: «Non vedo il simbolo di Fratelli d’Italia sulla locandina, però c’è quello del Comune che è gestito dalla tua amica sindaca” (di centrosinistra). Di nuovo gelo.

C’è chi non crede ai propri occhi per una baruffa digitale evitabile, ma che fa di nuovo emergere antiche e mai sopite tensioni dentro Fratelli d’Italia.

Chiudete quella chat

Sanguigni. I Fratelli quando se le suonano non badano a “spese”. Nel senso che non vanno troppo per il sottile. Solo qualche settimana fa, era dicembre, qualche giorno prima di Natale, sulla chat del Provinciale sono volati gli stracci tra Romana Dell’Erba, Marco Colombo e anche l’assessore Francesca Caruso, intervenuta per spegnere – in maniera dura – il battibecco. Con un risultato: anche in quel frangente Andrea Pellicini è passato al pugno di ferro e ha silenziato il gruppo chiudendo la possibilità di postare. Risultato: il Provinciale di Whatsapp è tutt’ora sigillato e silente. Ma ora si è aperto un altro inaspettato fronte. Con i Fratelli sestesi – quasi a loro insaputa – di nuovo nell’occhio del ciclone.

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