GALLARATE – «In tre anni di governo abbiamo portato 30 miliardi di euro alla Lombardia, organizzato le primi Olimpiadi a Milano e firmato le prime intese sull’autonomia. Mai successo prima d’ora. Basta dire che la Lega non pensa al Nord». Questa sera – martedì 17 marzo – dentro le ex scuderie Martignoni i militanti, 150 leghisti, hanno già preso posto e stanno aspettando il Capitano per l’assemblea. Nel cortile fuori, Matteo Salvini si concede alle domande della stampa e nel rispondere pianta il paletto del Carroccio con le cose fatte al Nord.
Padroni a casa nostra
Le parole di Salvini sono il segno che il Carroccio sta provando a cambiare la narrazione politica: più Nord. Il cambio di rotta rispetto al vannaccismo spinto non sarà semplice, anche perché, accanto alle rivendicazioni delle cose fatte per la Lombardia, il Capitano ci piazza la manifestazione di Milano del 18 aprile con gli alleati europei dei leghisti. “Una manifestazione di estrema destra – dice qualche militante prima di entrare all’assemblea – e non capisco cosa ci andiamo a fare». Glielo ha spiegato Salvini (vedi video)
A Varese sindaco della Lega?
«Abbiamo una classe dirigente valida, ma non siamo bulimici – ha detto Salvini a proposito delle elezioni del 2027 – A Varese, Gallarate e Busto, abbiamo persone valide. I loro nomi li porteremo sul tavolo della coalizione e poi sceglieremo i migliori». Insomma, il Capitano non si sbilancia.
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