Prima crepa nella maggioranza di Ferrazzi. Si spacca Samarate Insieme

SAMARATE – Eccole le prime crepe nella maggioranza del sindaco Alessandro Ferrazzi. Si spacca a metà Samarate Insieme, uno dei cinque gruppi che fa parte del centrosinistra allargato. Il coordinatore di Si, Sergio Mazza, non solo annuncia le proprie dimissioni. Ma attacca apertamente Alessandro Cenci, unico rappresentante del gruppo in consiglio comunale. «Come si può avere ancora fiducia in questo personaggio», scrive Mazza in una lettera destinata al primo cittadino. «Invece di lavorare e far crescere il nostro gruppo ha sempre lavorato per dividerlo ed eliminare chi lo ha sostenuto e gli ha sempre dato fiducia. Sono rimasto molto amareggiato e deluso da questo comportamento e da quello che è successo anche dai partiti di maggioranza». Uno sfogo, di fatto.
A stretto giro, anche Cenci prende posizione: «Noi siamo lontani dalla logica dei partiti. E le differenze interne sono nate proprio quando un gruppo sparuto di Si ha tentato di politicizzare la nostra lista». E ancora: «Mazza e il direttivo sono stati sollevati dagli incarichi già un mese fa, attraverso le urne: con 11 voti su 16 erano stati sfiduciati».

«Mancanza di fiducia»

Mazza e i membri di Si che si sono staccati faranno il punto della situazione con una conferenza stampa, convocata per domani, 28 marzo. Ma la lettera rivolta al sindaco e firmata dall'(ex) coordinatore del gruppo è quanto più esplicita. «Comunico, come coordinatore dimissionario del gruppo Samarate Insieme, che dopo le rivelazioni fatte dal consigliere Cenci – nella maggioranza di mercoledì 26 febbraio – una parte del direttivo di Si ha deciso di non sostenere più il consigliere Cenci». Di più: «Malgrado siano stati fatti in questi giorni diversi tentativi di continuare i rapporti e di mantenere l’unità del nostro gruppo, purtroppo si è creata una spaccatura non più recuperabile, per mancanza di fiducia reciproca».

Mazza attacca

Le accuse di Mazza riguardano «un preciso disegno, a cui Cenci immoralmente e vigliaccamente, ha prestato il fianco». Ecco lo stralcio della nota:

Le rivelazioni di Cenci, in quella riunione, di essere stato incaricato, fin dall’inizio di questa legislatura, da parte di tutti i gruppi di maggioranza (PD, SCV, 5 Stelle, SAC e lo stesso Cenci), di eliminare dalla vita politica attiva di questa maggioranza, Sergio Mazza, come coordinatore di S.I. e l’ala del gruppo che fa riferimento al coordinatore stesso, è politicamente inaccettabile. Presuppone un preciso disegno, a cui Cenci immoralmente e vigliaccamente, ha prestato il fianco, operando in questo senso fino ad arrivare alla spaccatura del gruppo S.I. Trovo eticamente scorretto questo atteggiamento, da parte di Cenci e di tutta la maggioranza, basato su preconcetti, antipatie, invidie e rancori personali risalenti a 30-40 anni fa (ho smesso di fare politica attiva nel 1992). Il silenzio di alcuni gruppi e la dichiarazione di altri, in quella riunione, a fronte di queste rivelazioni, ha confermato questo disegno, alla faccia del principio di partecipazione democratica tanto sbandierato.

Ma parla anche di un «quadrunvirato che va combattuto ed eliminato». Con tanto di attacco al Pd, primo partito di maggioranza, e al presidente del consiglio comunale Luca Macchi:

Trovo inoltre vergognoso il ragionamento fatto da Sozzi in quella seduta, in merito alla teoria che il Sindaco sia pilotato, come una marionetta, da Portalupi, perché ne è il cognato, il quale è amico di Mazza che a sua volta è amico di Eliseo. E quindi questo quadrunvirato va combattuto ed eliminato. Ho trovato anche imbarazzante il silenzio del PD di fronte a questa accusa, evidentemente condivisa. Anche dagli ultimi fatti, credo che ci sia un progetto, da parte del Presidente del Consiglio, di screditare il più possibile la figura del Sindaco, per far emergere la sua figura. Su questa linea la maggioranza dovrà affrontare sempre più tentativi di mettere in crisi questa legislatura da parte di Macchi, che a un certo punto cercherà di riagganciare il suo centrodestra.

Samarate Insieme si spacca

Mazza spiega perché ha deciso di non sostenere più Cenci. Le sue parole:

Come si può avere ancora fiducia in questo personaggio che è stato individuato da tutto il gruppo Si come candidato sindaco, sostenuto in campagna elettorale, anche economicamente, accettato come consigliere, indicato come delegato e supportato in questa maggioranza per 8/9 mesi, per poi scoprire che invece di lavorare e far crescere il nostro gruppo ha sempre lavorato per dividerlo ed eliminare chi lo ha sostenuto e gli ha sempre dato fiducia. Sono rimasto molto amareggiato e deluso da questo comportamento e da quello che è successo anche dai partiti di maggioranza. Signor Sindaco, mi sono rimesso in politica per dare un contributo alla Sua candidatura, senza alcun interesse, e senza voler assumere alcun tipo di incarico. Non ho mai aspirato a posizioni di visibilità e di rilevo. Faccio politica per passione e sono preoccupato per le sorti di questa legislatura, perché sono convinto che se questa andrà in crisi, consegneremo la gestione del comune di Samarate alle destre per altre 3 o 4 legislature. Questa maggioranza ha potuto verificare e prendere atto in questi 8 mesi, la disastrosa situazione che ci ha lasciato la passata amministrazione Puricelli. Personalmente continuerò a sostenere, a livello privato, la Sua persona, che ritengo moralmente ed eticamente corretta. Va bene la passione, ma non posso lavorare con chi mi pugnala alle spalle e con chi non ha piacere, anzi ha fastidio, a condividere, a scambiare idee politiche, ed a operare per il bene di Samarate.

Cenci: «Samarate Insieme siamo noi»

La risposta di Cenci non si è fatta attendere. «Samarate insieme siamo noi: sono usciti quattro commissari e ne sono entrati sei, che sono coloro che si erano allontanati prima dal gruppo». Il motivo di questa querelle interna? «Samarate Insieme è una lista civica nata intorno a un tavolo, con la garanzia che non ci fossero strumentalizzazioni politiche. Perché noi siamo lontani dalla logica dei partiti», dice Cenci. «Noi non siamo di sinistra, abbiamo evidentemente sposato un progetto che stiamo sostenendo. E vogliamo andare avanti a controllare che quanto nato durante l’apparentamento funzioni». Inoltre, aggiunge, «il 24 febbraio abbiamo consegnato a Mazza un documento che lo sollevava dall’incarico e sfiduciava il direttivo: 11 su 16 hanno votato in questo modo». Adesso è stato nominato un nuovo coordinatore, che traghetterà il gruppo fino a quando verrà redatto uno statuto. Si tratta di Elena Berretta.

Crisi di maggioranza, Samarate Insieme ridimensiona: «Piena fiducia a Ferrazzi»

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