SAMARATE – Le Organizzazioni Sindacali denunciano «con la massima fermezza la grave situazione» che si sta verificando nel cambio d’appalto previsto dal primo aprile, disciplinato dall’articolo 42 del CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizioni, nell’ambito delle attività collegate a Leonardo a Cascina Costa.
Cambio d’appalto
Come spiegano le segreterie territoriali di Varese della Filt Cigl, della Fit Cisl e della Uiltrasporti, «La società subentrante MazzaMauro & Co ha dichiarato la volontà di non applicare integralmente quanto previsto dal contratto nazionale, mettendo a rischio diritti, salari, tutele e continuità occupazionale delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti». Si tratta di una scelta «inaccettabile, che viola regole chiare e rappresenta un attacco diretto alle condizioni di lavoro consolidate negli anni. Non siamo di fronte a un’interpretazione: è un tentativo evidente di ridurre diritti e tutele».
Non può chiamarsi fuori
Ma la questione non riguarda solo la società appaltatrice. Riguarda direttamente anche la committenza. Per le parti sociali Leonardo, in qualità di committente delle attività oggetto di appalto, non può chiamarsi fuori: «Ha la responsabilità di garantire che il cambio avvenga nel pieno rispetto dell’articolo 42 del CCNL e della tutela occupazionale. È quindi necessario un intervento immediato per assicurare il corretto passaggio di tutto il personale. Ogni eventuale inerzia della committenza non potrà essere considerata neutrale, ma costituirà una responsabilità diretta rispetto alle conseguenze sui lavoratori, configurando una corresponsabilità nelle scelte della società appaltatrice». In assenza di risposte immediate, i sindacati annunciano che saranno avviate tutte le iniziative necessarie: mobilitazioni, scioperi e azioni legali, fino al pieno ripristino della legalità e dei diritti. «La dignità del lavoro non si tocca. Le regole si rispettano. Sempre».
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