Rifiuti e macerie nei boschi di Samarate, Sozzi: «Erano lì dal 2023». Scatta la multa

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SAMARATE – Un’indagine che è durata mesi, condotta dalla polizia locale, ha permesso di ripercorrere i passi di chi ha abbandonato una serie di rifiuti edili nei boschi di Samarate. Individuando il proprietario. Immediatamente è scattata la multa. E, allo stesso tempo, si è aperta un’attività più intesa per contrastare un fenomeno che da troppo tempo compromette il decoro sia in città che nelle aree verdi. Lo rende noto l’assessore Alessio Sozzi, delegato alla Polizia Locale.

I rifiuti abbandonati

L’assessore pentastellato lo aveva già accennato durante la conferenza stampa di fine anno, a dicembre 2024. Il riferimento va al settembre precedente, in occasione della manifestazione Sarà Pink che è ormai diventata una tradizione in città. Si tratta della corsa solidale che ogni anno richiama moltissime persone e, per l’ultima edizione svolta, è stato introdotto anche un percorso all’interno dei boschi. «Per questo motivo il sindaco (Alessandro Ferrazzi, ndr) mi aveva chiesto di perlustrare l’area insieme agli agenti», racconta Sozzi. «In modo da verificare che tutto fosse a posto». Non lo era: cumuli di materiale edile sono stati ritrovati e la zona è stata ripulita. Poi ha preso il via l’operazione per capire chi fosse il responsabile: «Un’operazione complessa, va detto». Nel senso che «è un lavoro difficile e lungo riuscire a risalire a chi compie questo tipo di reato utilizzando una serie di indizi». In questo caso «a inizio gennaio si è conclusa la procedura di accertamento, la polizia locale è riuscita a risalire al proprietario – che non è il diretto responsabile dell’abbandono – ed è scattata la multa». Materiale che, oltretutto, «era lì dalla fine del 2023».

«Combattiamo»

Si è aperta una fase di controllo più approfondito in città. Dice Sozzi: «Abbiamo fatto una serie di altre indagini, anche in giro per i boschi. E la polizia locale si è mossa per tutti gli accertamenti attraverso gli indizi ritrovati». Precisando che «molti sversamenti risalgono ad anni fa». Quindi è necessario attivarsi subito: «Siamo al lavoro, fare prevenzione è fondamentale e bisogna accelerare i passaggi per il posizionamento delle sbarre nelle zone sensibili e per ripulire il territorio in maniera completa». Infine, «stiamo ragionando su come intervenire sul regolamento dei rifiuti, che deve essere rivisto: l’ultimo aggiornamento risale al 1995». L’appello: «Combattiamo questo spiacevole fenomeno».

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