Uniti per San Giorgio e la comunicazione istituzionale: «Privata e parziale»

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SAN GIORGIO SU LEGNANOProsegue senza sosta la campagna di Uniti per San Giorgio contro l’operato dell’amministrazione Ruggeri. L’ultimo “bersaglio” in ordine di tempo è la comunicazione istituzionale della giunta. In attesa dell’immancabile replica, pubblichiamo quanto osservato ieri, martedì 8 luglio, dal gruppo di minoranza.

Nessuna pagina social del Comune

Per l’attuale amministrazione la comunicazione istituzionale è un concetto superato. O, meglio, una seccatura da evitare. Oggi, a San Giorgio su Legnano, esiste solo ciò che passa dal profilo social del vicesindaco. Tutto il resto – trasparenza, accesso equo all’informazione, doveri pubblici – è trattato come un dettaglio secondario. Nonostante un richiamo formale dell’Anac (l’Autorità nazionale anticorruzione), a seguito di una nostra segnalazione, per l’utilizzo scorretto dell’albo pretorio e per una pagina social istituzionale gestita da un parente del vicesindaco, non è cambiato assolutamente nulla. Anzi, la situazione è peggiorata: il Comune, ad oggi, non ha una pagina Facebook ufficiale. Il sito istituzionale è un deserto informativo. Eppure, le notizie “ufficiali” ci sono: ma passano per un profilo personale, che non risponde a nessun criterio di trasparenza, imparzialità o responsabilità. Le decide e le diffonde un singolo amministratore, a titolo personale, con i propri criteri e, ovviamente, con la possibilità di filtrare commenti, critiche e voci scomode. Una gestione “a piacere”, utile solo a costruire consenso personale.

Così è solo una continua campagna elettorale

Questa strategia, ormai fin troppo evidente, è parte di un disegno più ampio: centralizzare l’informazione pubblica in mani private, eliminando ogni filtro, ogni contraddittorio, ogni responsabilità istituzionale e trasformando la comunicazione ufficiale in una campagna elettorale continua. Ci troviamo di fronte all’ennesimo esempio di un subdolo gioco politico e uso disinvolto della comunicazione, che serve a trasformare un dovere pubblico in una passerella personale. Siamo davanti a un caso da manuale di manipolazione dell’informazione pubblica: l’amministrazione si rifiuta di dotarsi di canali ufficiali e affida deliberatamente la comunicazione a un social privato, trasformato in palcoscenico personale e gestito come una vetrina elettorale permanente. Una scelta che non è frutto di disorganizzazione, ma di una strategia politica precisa: controllare il flusso di notizie, decidere che cosa raccontare (e cosa no), confezionare ogni aggiornamento in forma autopromozionale e impedire qualsiasi forma di confronto.

Chiediamo: è normale che i cittadini debbano affidarsi a un profilo Facebook privato per sapere che cosa accade nelle scuole o nelle piazze del loro paese? Se domani dovesse succedere qualcosa di davvero grave, continueremo ad apprenderlo solo tramite un profilo Facebook personale? Ci arriverà prima la notifica del post o l’avviso ufficiale del Comune (sempre che esista)? Siamo davvero disposti a sostituire trasparenza, responsabilità e diritto di replica con una manciata di post e qualche selfie ben posizionato? Questo modo di comunicare è offensivo verso i cittadini, lesivo della trasparenza e della legalità amministrativa, e indegno di una pubblica amministrazione in una democrazia sana.

Trasparenza negata

sangiorgiosulegnano albero caduto scuola

Gli ultimi due episodi lo dimostrano in modo lampante. La caduta di una pianta nel cortile della scuola elementare (nella foto sopra), un fatto che tocca la sicurezza dei bambini e che ha generato preoccupazione tra famiglie e docenti, è stata annunciata con disinvoltura sul profilo del vicesindaco, come se fosse un fatto privato. Nessuna nota ufficiale. Nessun aggiornamento sul sito del Comune. L’inizio dei lavori in piazza Mercato è stato celebrato in esclusiva sempre dallo stesso canale privato, come se si trattasse di un’iniziativa familiare, e non di un’opera pubblica finanziata con soldi dei cittadini.

Chiediamo con urgenza ancora una volta all’amministrazione: 1. l’apertura immediata di una pagina Facebook istituzionale, riconoscibile e gestita in modo professionale dal personale comunale, non da familiari degli amministratori; 2. l’aggiornamento regolare e trasparente del sito web del Comune, con sezioni dedicate a urbanistica, opere pubbliche e atti ufficiali; 3. il rispetto della normativa Anac, che tutela la parità di accesso all’informazione per tutti i cittadini; 4. di mettere fine all’utilizzo privato dell’informazione pubblica, che oggi è trattata come un’appendice della campagna personale di chi governa. Fino ad allora, continueremo a denunciare con forza questo sistema poco trasparente e autoreferenziale. I cittadini meritano trasparenza e rispetto, non propaganda mascherata da post. La comunicazione istituzionale non è una proprietà privata: è un diritto dei cittadini. E noi continueremo a vigilare perché questo diritto non venga calpestato ma venga pienamente rispettato.

Samuele Trevisan, Adriano Solbiati, Maria Rosa Croce

Gruppo consiliare “Uniti per San Giorgio”

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